Facebook, quando il "Mi Piace" non basta più

  • Written by Donato A. Menga
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In molti casi il "MI PIACE" per esprimere condivisione del concetto, del post o dell'emozione, non è sufficiente per questo Zuckerberg, tra un avveniristico quanto inquietante convegno sulle potenzialità della realtà virtuale e l'altro, ha pensato bene di lanciare le cosiddette Reactions, delle icone che, nel sottolineare l'interazione col post permettono di spiegarne meglio il senso.

 

In un post nella newsroom del social più famoso al mondo il team di sviluppatori di Facebook valorizza le reazioni con cui commentare i post degli amici. Accanto al ‘like’ tutti gli utenti, anche italiani, nel giro di un paio di giorni, avranno a disposizione altri cinque disegnini: ‘Love’, ‘Haha’, ‘Wow’, ‘Sigh’ o ‘Grr’.

Dopo una fase di analisi e test durata oltre un anno, spiega l’Ansa, Facebook ha lanciato oggi ufficialmente una serie di tasti che affiancano il ‘Mi piace’, il pollice all’insù che ha contraddistinto la piattaforma nel corso degli anni.

Le nuove emoji compaiono se si tiene premuto il tasto ‘Mi piace’ da dispositivi mobili o ci si passa sopra con il cursore da computer, e sono animate. Il cuore di Love, per esempio, pulsa.

“Le persone accedono a Facebook per condividere ogni genere di storia – che sia felice o triste, divertente o provocatoria. Abbiamo notato che sarebbero contenti di avere nuovi modi per esprimere i propri sentimenti”, spiega Sammi Krug, product manager delle Reactions di Facebook a Prima Comunicazione, commentando quello che definisce “un grande cambiamento” per il social.

Gli utenti potranno quindi mettere un ‘Sigh’ al post di un amico che ha subito una perdita, o un ‘Grr’ all’amico che ha patito un’ingiustizia.

Ma non avranno a disposizione un pollice verso, il tasto ‘Non mi piace’, ipotesi da tempo scartata da Facebook per evitare di seminare negatività nel social.

Manca anche la faccina ‘Yay’, Evviva, sperimentata dalla compagnia ma scartata perché, dice Sammi Krug, “non era interamente compresa o usata a livello globale”.

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