Stampa 3D, sperimentazione per produzione organi

L'ITOP (Integrated Tissue and Organ Printing System) è un sistema di stampa 3D biologico che il Wake Forest Institute for Regenerative Medicine ha messo a punto con l'obiettivo di creare "tessuti vivi" di ogni tipo. Attualmente, come riferiscono Focus.it e Nature Biotechnology in due recenti articoli, la sperimentazione è stata fatta solo su animali ma i risultati promettono bene.

L'inchiostro che la stampante 3d biologica usa è costituito da una soluzione di cellule in sospensione in un gel a base di acqua. Si tratta, in sostanza di una sorta di protesi biodegradabile pensata per disintegrarsi man mano che le cellule in sospensione nel gel si moltiplicano (prendendo la forma della protesi, appunto).

Secondo quanto riferito da Focus, durante l'esperimento, sostenuto dallo US Armed Forces Institute per la medicina rigenerativa, gli scienziati del Wake Forest Institute hanno realizzato un frammento di osso di mascella e del tessuto muscolare, e hanno trapiantato un orecchio stampato in 3D su alcuni topi da laboratorio. Mentre già dopo ventiquattr'ore i primi vasi sanguigni hanno fatto la loro comparsa sull'organo impiantato, ci sono voluti due mesi prima che i ricercatori notassero la formazione di cartilagine.

«I risultati dimostrano che la combinazione di bio-inchiostro e micro-canali utilizzata costituisce l'ambiente giusto per mantenere in vita le cellule e stimolarne la crescita, insieme a quella dei tessuti», ha dichiarato Anthony Atala, direttore dell'Istituto: «Con ulteriori sviluppi, questa tecnologia potrebbe essere usata per stampare organi per trapianti umani».

Last modified onTuesday, 23 February 2016 10:47
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