Hitech (18)

Stampa 3D, sperimentazione per produzione organi

L'ITOP (Integrated Tissue and Organ Printing System) è un sistema di stampa 3D biologico che il Wake Forest Institute for Regenerative Medicine ha messo a punto con l'obiettivo di creare "tessuti vivi" di ogni tipo. Attualmente, come riferiscono Focus.it e Nature Biotechnology in due recenti articoli, la sperimentazione è stata fatta solo su animali ma i risultati promettono bene.

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WhatsApp pronta a condividere i documenti?

  

Dopo l’eliminazione del canone annualeWhatsapp è pronta a lanciare una nuova funzionalità per i suoi utenti. La società, acquisita nel 2014 da Facebook, avrebbe infatti in rampa di lancio l’introduzione dell’invio di documenti(docpdfexcelpower point e altri formati) direttamente dall’applicazione.

La compagnia non ha ancora fornito ancora alcune informazione ufficiale sul lancio di questa nuova funzionalità. Per questo motivo non bisogna farsi prendere dall’euforia per l’anticipazione. Ma vista l’evoluzione di Whatsapp, nata come semplice chat e diventata ora veicolo di condivisione per foto, video, contatti e posizione, e il fiato sul collo di Telegram, che già permette la condivisione di altri file, l’invio di pdf, file doc e altri formati sembra più che una semplice suggestione.

 

Fonte: Corrierecomunicazioni.it

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Le 10 candeline del TomTom

75 milioni di dispositivi venduti in 35 paesi, per 280 miliardi di km percorsi, che corrispondono circa a 700 mila anni di tempo passato alla guida. 10 anni fa TomTom ha lanciato il primo navigatore satellitare, ilTomTom GO, rivoluzionando il modo di vivere il viaggio in macchina, e cambiando per sempre la vita delle persone di tutto il mondo.

TomTom GO è infatti diventato in brevissimo tempo un fedele compagno di viaggio per milioni di automobilisti. Tanto che oggi è quasi impensabile mettersi al volante senza il proprio navigatore. Negli ultimi 10 anni, TomTom ha guidato 35 milioni di turisti verso la propria meta di vacanza, 20,4 milioni di invitati a una cerimonia di nozze ad arrivare in tempo sul luogo della celebrazione, 16,7 milioni di aspiranti lavoratori a un colloquio di lavoro e 2,9 milioni di persone a raggiungere il luogo del primo appuntamento, e salvato 13 milioni di matrimoni, permettendo di evitare inutili battibecchi e litigi in merito alla scelta della strada da percorrere.

"Con il lancio di TomTom GO, abbiamo reso la navigazione satellitare accessibile a tutti, per la prima volta," afferma Luca Tammaccaro, Vice President TomTom Italy & SEE. "I sistemi di navigazione satellitare generalmente vengono impiegati per raggiungere destinazioni sconosciute. Con TomTom Traffic l’utilizzo diventa quotidiano perchè gli automobilisti necessitano di informazioni sul traffico in tempo reale per raggiungere destinazioni note nel minor tempo possibile”. 

Negli ultimi 10 anni, le voci di TomTom hanno guidato milioni di persone verso la propria destinazioni, rendendo "Jane" e "Tim" parte integrante della famiglia. Ma anche alcuni dei più noti personaggi del cinema e del mondo dell’entertainment hanno prestato la loro voce per diventare speaker d’eccezione dei TomTom GO. I più amati? Darth Vader e Homer Simpson.

 

Ogni giorno oltre 800 milioni di persone si affidano a TomTom per raggiungere la propria destinazione. La mappa TomTom, il servizio TomTom Traffic e la tecnologia di navigazione alimentano dispositivi satellitari, app e soluzioni utilizzate da consumatori, da aziende e da governi, a livello globale.

Fonte Corriere delle Comunicazioni 

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Internet e Youtube sulla tua TV con ChromeCast

Lanciata la scorsa estate negli Usa, è arrivata anche in Italia Chromecast, il dongle HDMI di Google che permette di adattare allo schermo della tv video e svariate funzioni internet attraverso app come YouTube, Google Play Movies, Google Play Music e Netflix, dove disponibile, più altre app sviluppate a livello locale da editori come BBC in Uk, Canalplay in Francia e Maxdome in Germania (non abbiamo notizia di app di editori italiani, ndr), e da sviluppatori indipendenti che avranno a disposizione il sito recentemente lanciatoChromecast to developers.

Oltre che in Italia e nei paesi prima citati, Chromecast è stato lanciato anche in Danimarca, Finlandia, Olanda, Norvegia, Spagna, Svezia ed è in vendita su Amazon a 35 euro con disponibilità immediata, Google Play e catene di elettronica di consumo come Currys PC World, Elkjøp, FNAC, Saturn e Media Markt.

Ça va sans dire, si tratta di un prodotto capace di rivoluzionare il modo di guardare la tv e gli editori più accorti si stanno già attrezzando per sviluppare app compatibili con la chiavetta.

Che il business si stia muovendo in questa direzione lo conferma anche la notizia che anche Amazon dovrebbe lanciare in aprile un prodotto simile, che renderà accessibili le enormi library di contenuti tra le quali film e serie tv, molti dei quali sono già prodotti dalla stessa Amazon.

Fonte BrandNews

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Pc, tablet e smartphone: l'utente li vuole tutti!

Quando Facebook ha commissionato la ricerca il sentore di avere un profilo degli utenti spinto verso un approccio multi-device era nell'aria. I dati non lasciano dubbi. Più del 60% degli iutenti del social network usa almeno due dispositivi diversi per "guardare le facce" e interagire con le proprie amicizie virtuali; ben oltre il 20% invece quelli che addiruttura arrivano a 3 diversi strumenti di uso. Giunge al 72% invece la percentuale degli utenti che usano dispositivi mobili per connettersi.

La tecnologia è sempre più la compagna ideale per comodità e praticità; tutti coloro che fanno ricerche e necessitano di accedere a contenuti specifici ed entrare in contatto velocemente con i propri amici tendono a passare da un dispositivo all’altro. Oltre il 40% delle persone infatti inizia un’attività su un device per proseguirla su un altro per dimensioni dello schermo e della tastiera, un trend che cresce parallelamente all’aumentare del numero di dispositivi posseduti, raggiungendo il 54% di coloro che possiedono due dispositivi e il 73% di coloro che ne possiedono tre. Non sorprende quindi che il 60% degli intervistati prediliga l’uso del computer per terminare un’attività già iniziata e solo il 25% l’uso del tablet.

 

Fonte: Il corriere delle comunicazioni

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La Regione Toscana investe sul Voip

La Regione Toscana ha deciso di finanziare la diffusione dell'infrastruttura VoIp (Voice over Ip) e di videoconferenza presso i Comuni della regione. L'obiettivo è quello di potenziare l'efficienza e la semplificazione amministrativa, l'interscambio informativo con altri enti, i servizi ai cittadini e alle imprese e l’ottimizzazione degli investimenti pubblici.
I finanziamenti avverranno attraverso un bando, in scadenza il prossimo 30 aprile, che stanzia allo scopo 800mila euro. I soggetti destinatari del bando sono tutti Comuni singoli o associati e che singolarmente abbiano aderito alla rete telematica regionale Toscana.
Obiettivo dei progetti presentati deve essere quello di creare all’interno di ciascun ente partecipante almeno una postazione hardware di videoconferenza e/o un sistema di comunicazione integrato basato sulle tecnologie Voip interoperanti con l’infrastruttura regionale.
I progetti per l’acquisizione di sistemi Voip possono ottenere un finanziamento tra il 50% del costo totale del progetto e il 100% del valore delle spese ammissibili.
I progetti per l’acquisizione di sistemi di videoconferenza possono ottenere invece un finanziamento tra il 70% del costo totale del progetto e il 100% del valore delle spese ammissibili con l’importo massimo di 7mila euro per ciascun apparato. Sono ritenute ammissibili anche le spese sostenute e direttamente riferite al progetto, le cui fatture siano state emesse a partire dal primo gennaio 2013. Le domande devono pervenire entro le ore 12.00 del 30 aprile 2014.

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IBM: da 21 anni in testa alla classifica dei brevetti

Ibm nel 2013 ha ottenuto il numero record di 6.809 brevetti, conquistando per il 21° anno consecutivo il vertice della classifica annuale negli Stati Uniti.

I risultati conseguiti nel 2013 comprendono una gamma eterogenea di invenzioni in aree strategiche come i big data, il cloud computing e gli analytics. Queste invenzioni contribuiranno a promuovere anche Watson e il cognitive computing, la nuova era in cui le macchine saranno in grado di apprendere, ragionare e interagire con l’uomo in modo più naturale.

Il numero di brevetti complessivamente conseguito da Ibm nel 2013 supera quello combinato di Amazon, Google, Emc, Hp, Intel, Oracle/Sun e Symantec. Questo è il risultato dell’impegno di oltre 8.000 persone Ibm residenti in 47 diversi stati Usa e in 41 altri paesi.

La classifica del 2013 dei brevetti Usa, secondo i dati forniti da Ifi Claims Patent Services, comprende:

1) Ibm 6.809
2) Samsung 4.676
3) Canon 3.825
4) Sony 3.098
5) Microsoft 2.660
6) Panasonic 2.601
7) Toshiba 2.416
8) Hon Hai 2.279
9) Qualcomm 2.103
10) Lg Electronics 1.947

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NSA. Un pc superveloce per violare i codici

Un computer capace di decifrare teoricamente qualsiasi sistema di crittografia utilizzato per la trasmissione di informazioni in tutto il mondo, compresi quelli di banche e uffici governativi. E’ quanto sta cercando di progettare la National Security Agency (Nsa), l’agenzia d’intelligence americana, secondo gli ultimi documenti rivelati dall’ex contractor Edward Snowden. Secondo le informazioni diffuse dal Washington Post, si tratta di un programma di ricerca finanziato con 79,7 milioni di dollari, chiamato “Penetrating Hard Targets”, sviluppato in un laboratorio di College Park, in Maryland.

Lo sviluppo di un computer quantistico è da tempo un obiettivo della comunità scientifica e di numerose aziende, con implicazioni rivoluzionarie, per esempio, in campo medico.
Secondo i documenti ottenuti da Snowden, comunque, non sembra che la Nsa sia più vicina alla realizzazione del computer di altri nella comunità scientifica. Secondo un docente del Mit, Seth Lloyd, l’Europa e la Svizzera avrebbero fatto “progressi significativi nell’ultimo decennio, raggiungendo gli Stati Uniti nella tecnologia quantistica”.

I documenti forniti da Snowden indicano che la Nsa utilizza per le sue ricerche grandi stanze schermate, denominate gabbie di Faraday, progettate per bloccare l’ingresso e l’uscita di energia elettromagnetica. La progettazione di un computer quantistico è estremamente delicata e complessa: i blocchi che costituiscono una simile macchina includono atomi, elettroni e fotoni, per cui è necessario isolare queste particelle dall’ambiente esterno. Senza questa protezione, il calcolo quantistico è impossibile.

Un computer quantistico potrebbe facilmente scardinare anche il codice più complesso utilizzato oggi, conosciuto come Rsa.
Decifrare questo algoritmo con un comune computer richiederebbe anni; un computer quantistico, invece, riuscirebbe a farlo in poche ore. Gli esperti, tra cui Lloyd, ritengono tuttavia che una simile macchina non verrà realizzata a breve e che serviranno almeno altri cinque anni di ricerca. “L’applicazione delle tecnologie quantistiche per decifrare gli algoritmi minaccia di avere un impatto enorme sulla capacità del governo, al tempo stesso, di proteggere le proprie comunicazioni e di ascoltare quelle dei governi stranieri”, secondo quanto emerso dai documenti di Snowden.

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Paddy Power, l'applicazione dedicata al campionato italiano di calcio

 
Negli ultimi tempi la popolarità delle scommesse online in Italia semba aumentare a ritmi vertiginosi: buona parte del merito di tale ascesa va ascritto ai dispositivi di ultima generazione quali smartphone e tablet, che permettono agli appassionati di divertirsi anche quando si è lontani dal proprio personal computer.

E’ pur vero, però, che il semplice aumento nel numero di utenti che utilizzano questi device non giustifica di per sè i ricavi che la rivoluzione mobile sta portando nelle tasche dei vari operatori di scommesse on line. A monte servono strategie societarie ben consolidate, ed anche una certa propensione al rischio, elemento inevitabile quando si decide di puntare sul nuovo che avanza al fine di anticipare la concorrenza.
E’ questo il caso del bookmaker Paddy Power, società irlandese leader nel mercato dei giochi online presente in diversi Paesi, tra cui anche l’Italia, con un’esperienza nel settore scommesse di oltre 25 anni. Paddy Power è stata infatti la prima azienda a lanciare un’applicazione per le scommesse su dispositivo mobile nell’Apple Store. 

Anche nel nostro Paese, una simile app è ststa varata non molto tempo dopo l’entrata nel mercato italiano della stessa società, sancita dal lancio del sito www.paddypower.it. Lo scorso agosto inoltre il bookmaker ha deciso di fare le cose in grande lanciando una seconda applicazione dedicata interamente al massimo campionato di calcio italiano denominata “Paddy Power Serie A”. 

Quest’applicazione, scaricabile gratutitamente da Apple Store e Google Play, oltre a permettere di consultare tantissime statistiche, generali e per singola squadra, da la possibilità di seguire le dirette di ogni match della Serie A, permettendo di restare aggiornati anche quando non si ha la possibilità di guardare le partite in tv. Ampio spazio viene dedicato ovviamente alle scommesse sul calcio in versione live, ovvero dal vivo, le cui proposte sono aumentate a dismisura dopo l’introduzione del cosiddetto palinsesto complementare, ovvero una sorta di ampliamento del palinsesto normale delle scommesse sportive che viene stabilito giornalmente dall’organo regolatore del gioco in Italia: AAMS.

Queste applicazioni rappresentano indubbiamente il futuro dell’industria del betting: dopo un’inizale diffidenza nei confronti delle transazioni online e via cellulare infatti, un numero via via maggiore di scommettitori decide settimanalmente di abbandonare il rito che consiste nel recarsi in un’agenzia “fisica” per fare le proprie giocate, abbracciando le scommesse via Internet, su PC e smartphone.

Un dato piuttosto interessante riguarda proprio le giocate totali effettuate mediante dispositivo mobile nello scorso mese di ottobre. Paddy Power ha raccolto il 47% delle giocate totali proprio dai cosiddetti canali di telefonia mobile, ed il 63% dei suoi clienti attivi ha effettuato almeno una transazione con il proprio device. Dati già impressionanti, eppure senza dubbio destinati a crescere in maniera esponenziale nel futuro prossimo.
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