Email marketing: funziona per l'e-commerce ma anche per il punto vendita
- Written by Donato A. Menga
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Uno studio dedicato all'utilizzo della posta elettronica in Italia, Gran Bretagna, Germania, Francia e Spagna ha recentemente evidenziato il vero ruolo e la portata delle newsletter a sostegno del business aziendale: in soldoni quasi la metà degli iscritti ad una newsletter acquista dopo aver ricevuto un messaggio di posta elettronica contenente una offerta specifica. Uno su cinque invece si convince ad acquistare online direttamente dai link contenuti all'interno della newsletter ricevuta.
Il rapporto di chiama proprio Email Marketing Report ed è contenuto nell'Eurpean Digital Behaviour Study 2013: in esso importanti le conferme che riguardano il trend dell'uso del mobile: secondo l'indagine infatti il 20% degli utenti Internet italiani consulta ogni giorno la propria casella di posta dallo smartphone, l’8% da tablet: sono cifre in costante crescita, che confermano un nuovo corso di abitudini tra la popolazione. Gli utenti, grazie ai dispositivi mobili, leggono le email ricevute in tempo reale.
Per quanto riguarda le modalità e le occasioni di iscrizione alle newsletter, è forte in Italia la compenetrazione tra i canali online e offline: se infatti il 65% degli utenti dichiara di essersi iscritto sul sito web del brand o dell’azienda, il 32% invece ricorda di avere completato l’iscrizione in un punto vendita, prima o dopo aver fatto un acquisto. Un dato interessante per le aziende che possono creare utili sinergie sfruttando tutti i touch point per attivare un contatto con l’utente e seguirlo nel suo ciclo di vita.
In generale sono tre i principali motivi che spingono gli utenti Internet italiani ad iscriversi ad una newsletter: restare in contatto con il brand, conoscerne e seguirne la storia e tenersi sempre aggiornato sulle novità; ottenere sconti e promozioni in una comoda selezione; sentirsi un cliente ‘speciale’ a cui sono riservati benefit esclusivi e personalizzati.
Un utente su quattro, tra chi è iscritto ad almeno una newsletter, è disposto a rilasciare informazioni su di sé e i propri interessi per ricevere messaggi sempre più personalizzati sulle proprie esigenze.
Fonte Brand News