Donato A. Menga

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I 25 anni di America Oggi, il quotidiano italiano in USA

Venticinquesimo compleanno per ‘America Oggi’, l’unico quotidiano in lingua italiana redatto e pubblicato negli Stati Uniti. Con un editoriale in prima pagina dal titolo ”Gioia e preoccupazione, ma l’impegno continua”, il suo direttore, Andrea Mantineo, ricorda quando, il 14 novembre del 1988, il giornale apparve per la prima volta in edicola. Il giornale nacque dopo che nel giugno dello stesso anno il “Progresso Italoamericano”, storico quotidiano in lingua italiana degli Stati Uniti, licenziò tutti i dipendenti e 23 di loro – giornalisti, amministrativi e poligrafici – si riunirono in cooperativa e fondarono America Oggi. Allora, scrive Mantineo, ”c’era un misto di gioia e preoccupazione” perche’ ”il giornale nasceva senza padroni ma anche senza fondi, tranne i pochi “spiccioli” racimolati tra i risparmi dei soci”. La crescita di America Oggi e’ stata pero’ costante. ”I lettori, comprando in giornale in edicola, e la comunità imprenditoriale, utilizzandolo come veicolo per raggiungere il mercato italoamericano, ci hanno dato ragione”, scrive ancora il direttore, aggiungendo che ”dopo un quarto di secolo, la gioia c’è ancora ogni sera, quando le prime copie escono dalla rotativa”. Tuttavia, ”in parte, c’è anche la preoccupazione” perche’ ”la grande recessione provocata cinque anni fa dalla bolla dei mutui subprime ha fatto da catalizzatore per la crisi del settore editoriale. E’ un problema che riguarda tutte le nazioni industrializzate, a cominciare dagli Usa, dove anche i più autorevoli quotidiani stanno attraversando momenti difficili”. ”Ma il nostro impegno continua”, conclude Mantineo, sottolineando che l’obiettivo e’ sempre quello di ”offrire agli italiani d’America un giornale al passo con i tempi, integrando l’informazione cartacea con quella del sito internet”. (ANSA, 14 novembre 2013)

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Payleven: paghi con carta senza passare dalla banca

Ora, nel mondo dei pagamenti, c’è una novità rivoluzionaria: il dispositivo Chip & PIN di payleven.

Grande come un pacchetto di sigarette, si collega via Bluetooth allo smartphone/tablet (iOS e Android) e, dialogando con una app che si scarica gratuitamente, permette all’esercente (ma anche al privato senza partita IVA) di accettare pagamenti con carta di debito e credito, ovunque.

Se si vuole usufruire del servizio, è sufficiente iscriversi al sito ufficiale, completare il proprio profilo ed acquistare il Chip & PIN online, oppure cercarlo tra gli scaffali di tutti gli Apple Store d’Italia.

Quali sono i vantaggi? Qualsiasi piccolo o medio esercente dotato di Chip & PIN e del proprio smartphone/tablet, potrà accettare pagamenti direttamente in negozio, in ufficio, a casa del proprio cliente o ad un mercatino: ovunque.

Il dispositivo sfrutta la connessione internet dello smartphone/tablet (wifi e 3G è indifferente) al quale è collegato via Bluetooth: non necessita più di una Sim apposita o di una rete fissa, come invece i vecchi POS.

Il servizio offerto da payleven, inoltre, è un pay per use: una volta acquistato il dispositivo, infatti, l’esercente pagherà solo una piccola percentuale sul transato.

I costi d’installazione, costi fissi e contratti complicati saranno solo un lontano ricordo: payleven li elimina del tutto, fornendo una soluzione che davvero va incontro alle esigenze degli esercenti!

Inoltre, nessuna transazione è troppo piccola: quante volte capita di vedere qualcosa che si vorrebbe acquistare, di davvero modico prezzo, ma di non poterlo comprare perché senza contanti?

Da ora non sarà più così: con payleven anche un solo caffè al bar si potrà pagare con la carta, perché la transazione minima è di solo 1 euro.

Altro aspetto rivoluzionario riguarda la ricevuta: quante volte la si è accartocciata e buttata direttamente nel cestino? Basta a questi inutili sprechi di carta: attraverso la app, il cliente riceverà la ricevuta direttamente sulla sua email, evitando smarrimenti e rispettando l’ambiente.

Inoltre all’interno della app, sono previsti gratuitamente servizi a valore aggiunto, come il Key accounts, il registratore di cassa e il programma fedeltà.

Anche i tempi di attivazione sono sorprendenti: una volta creato il proprio profilo e ordinato il dispositivo, basteranno 4-5 giorni lavorativi per riceverlo direttamente a casa propria, senza costi di spedizione e già perfettamente funzionante.

Se invece lo si acquista all’Apple Store, saranno sufficienti solo un paio di giorni per l’attivazione.

Con payleven tutti gli esercenti potranno accettare pagamenti con carta di credito e di debito senza essere schiavi di banche e contratti troppo complicati: la forza di payleven è la trasparenza

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Ecommerce: l'80% degli utente sceglie "social"

Sono stati  presentati oggi pomeriggio i risultati di una ricerca, sviluppata attraverso HQ24, il panel online del Gruppo 24 ORE, in collaborazione con Toluna, realizzata con l’obiettivo di fotografare lo stato dell’utilizzo delle nuove tecnologie e dell’e-commerce in Italia.
La ricerca in Italia è stata effettuata nella settimana dal 10 al 15 ottobre attraverso la compilazione di circa 1.200 questionari online. Le risposte hanno evidenziato come questo campione, rappresentativo della popolazione italiana, utilizzi in media due device (prevalentemente computer e smartphone/tablet) ed abitualmente acceda a tre social media/piattaforme: i più utilizzati sono Facebook, Linkedin, YouTube, mentre la piattaforma più utilizzata è Skype. L’utilizzo dei nuovi device e dei social ha reso la comunicazione più immediata, ma non più interessante: solo il 6% degli intervistati, infatti, ritiene che i social permettano forme di espressione più interessanti e coinvolgenti.
Più della metà della popolazione italiana online, tuttavia, utilizza i social: posta, condivide, commenta anche se con alcune differenze di atteggiamento tra uomini e donne. I primi prediligono esprimere online le proprie opinioni, mentre le seconde preferiscono condividere immagini e link.
Negli ultimi 3 mesi il 46% del campione ha effettuato acquisti online prevalentemente da pc (portatile o fisso), il 28% ha acquistato da smartphone, il 25% da tablet. Il metodo di pagamento più utilizzato è Paypal (46%) seguito dalla carta di credito prepagata (42%).
Nella fase del pre-acquisto la ricerca di informazioni è importante e all’incirca l’80% degli intervistati si affida a recensioni/commenti scritti da altri utenti/consumatori. Le categorie merceologiche più acquistate online sono biglietti/viaggi (52%), prodotti tecnologici (47%), prodotti editoriali (44%), mentre ancora poco comprati online gioielli, orologi (8%).
Tra coloro che non hanno ancora fatto acquisti online (10% della popolazione) le motivazioni sono la scarsa fiducia nei metodi di pagamento e il fatto di dover vedere/provare il prodotto che si ha intenzione di acquistare.
Sulla piattaforma di Toluna è stata anche lanciata, per gli stessi temi analizzati in Italia, una survey sulla popolazione online inglese, dalla quale è emerso che i device posseduti hanno all’incirca le stesse penetrazioni dell’Italia: il 60 e il 75% della popolazione possiede rispettivamente un desktop pc e/o un portatile. Il 56% possiede uno smartphone e il 35% un tablet.
Il social media più utilizzato, soprattutto dalle donne, è Facebook (78%) seguito da Twitter ( 29%) e dalla piattaforma Skype (22%). A differenza dell’Italia è utilizzato meno Google plus (14% vs il 44% in Italia) e Linkedin (19% vs il 31% in italia). Il 38% circa della popolazione inglese utilizza i social per comunicare più facilmente (soprattutto uomini) e in modo più immediato (soprattutto donne).
A differenza dell’Italia l’utilizzo della rete per fare acquisti è molto più frequente: il 37% dichiara di aver acquistato online nell’ultima settimana (in Italia il 20%) e solo il 2% dichiara di non aver mai acquistato (in Italia sono l’11%). Anche nel preacquisto si evidenziano atteggiamenti diversi: il 76% degli italiani cerca sempre informazioni/recensioni prima degli acquisti, contro il 54% della popolazione inglese. Comune invece il device utilizzato per fare shopping online: il pc o il laptop.
A livello di categorie di acquisto in Gran Bretagna si evidenzia maggiore apertura verso lo shopping di abbigliamento e food, categorie ancora poco acquistate dagli italiani che devono comunque provare/testare/vedere.

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Bookingpiemonte.it la nuova piattaforma per il turismo

Si chiama BookingPiemonte.it ed è il primo portale istituzionale per le prenotazioni turistiche online ad approdare in Italia. Gestito dal Consorzio Turismo Piemonte, tour operator selezionato con un apposito bando di gara, BookingPiemonte.it rappresenta una garanzia di serietà, autenticità e affidabilità unica per tutti gli utenti, che potranno anche interagire con il sistema lasciando i propri commenti e le proprie recensioni, è l’unico portale italiano che permette di abbinare direttamente all’acquisto della camera un intero carrello di prodotti. Il nuovo portale, oltre a rappresentare un supporto immediato e comodo per il turista che desidera organizzare un soggiorno in Piemonte, è anche una innovativa forma di autofinanziamento del sistema turistico locale: è a costo zero per l’Ente ma, al contrario, su ogni prenotazione 50 centesimi andranno alla Regione Piemonte, che avrà quindi una importante fonte di risorse da reinvestire sul proprio sistema turistico.
 
Da subito in otto lingue (italiano, inglese, francese, tedesco, russo, portoghese, cinese e giapponese), ma implementabile fino a 26, BookingPiemonte.it permette con pochi semplici click di costruire ogni aspetto del proprio soggiorno, con una maggiore convenienza rispetto ai portali di prenotazione tradizionali grazie a costi di commissione inferiori (10% contro il 15-18% medio dei concorrenti che può arrivare fino al 28-30%). Lanciato adesso per testarlo sulla stagione invernale, il nuovo portale offre una vetrina privilegiata sul web non soltanto per le strutture ricettive eccellenti, ma anche per i piccoli hotel, bed &breakfast, agriturismi, campeggi, ostelli e affittacamere. Ad oggi le strutture che hanno aderito sono 250. “L’obiettivo è di acquisirne circa 60 al mese per arrivare a un migliaio di strutture entro la fine del primo anno, con una crescita fino a 1500 nell’arco dei prossimi cinque – sottolinea il presidente di Turismo Piemonte, Luigi Barbero – Come start up per il 2014 si prevede la vendita di 30mila pernottamenti, da portare a 45mila nel 2015, oltre a 2mila pacchetti al prezzo medio di 230-300 euro l’uno, che puntiamo a raddoppiare nell’anno successivo arrivando fino a 4mila”.
 
La piattaforma è collegata da un link diretto alla homepage istituzionale di RegionePiemonte.it e ai due siti turistici Piemonteitalia.eu e Turismabile.it. In particolare, proprio grazie alla collaborazione con Turismabile, BookingPiemonte.it punta a diventare il primo portale europeo di prenotazioni turistiche online “senza barriere”, offrendo pacchetti adatti a persone con disabilità o esigenze speciali e fornendo tutte le informazioni e i servizi utili all’accessibilità dell’intera offerta turistica del territorio. “Il turismo rappresenta una risorsa imprescindibile per lo sviluppo del nostro territorio, le cui ricadute economiche investono una molteplicità di settori produttivi, in virtù del suo carattere trasversale” commenta il Presidente di Unioncamere Piemonte, Ferruccio Dardanello. “Il sistema camerale sostiene con entusiasmo questo nuovo progetto, certi che rappresenti uno strumento efficace anche in vista degli importanti appuntamenti internazionali che, nei prossimi anni, vedranno protagonista la nostra regione, come l’EEN Annual Conference a ottobre 2014, l’Expo e il Congresso Mondiale delle Camere di commercio nel 2015″.
 
 
Per la realizzazione, gestione e promozione di Booking Piemonte, Turismo Piemonte si avvale della collaborazione di alcune importanti realtà operanti in diversi settori: A.E.C. Vertical Booking per la parte tecnologica, Aviareps Adam Communications per la comunicazione integrata, Roberta Milano per la strategia web e social media, Global Tourist Consulting per la creazione dei pacchetti, Print4life per la sezione legata alla ristorazione e alla gestione delle immagini digitali.

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La nostra azienda è stata beneficiaria, negli anni 2020 e 2021, di aiuti di Stato per cui è richiesto obbligo di pubblicazione.

Le informazioni sugli aiuti ricevuti sono consultabili nella sezione Trasparenza di RNA, al seguente link.

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