PoliticalPeople: un social network tutto civile

Un dialogo trasparente tra politici e cittadini è alla base di una democrazia che si sposta sempre più sugli strumenti digitali. Internet e social network hanno modificato il rapporto tra elettori ed eletti, tra amministrati ed amministratori. Ma non sempre l'evoluzione di questo rapporto ha prodotto risultati positivi.
“L'anonimato, gli pseudonimi, la facilità nello scrivere commenti attraverso un terminale ed una tastiera – spiega Luigi Povia, AD di PoliticalPeople – hanno trasformato i social network generalisti in strumenti spesso più di attacco che di contenuto. Per questo abbiamo lanciato in questi giorni PoliticalPeople”. Si tratta di una piattaforma dedicata al dibattito politico, alla partecipazione civica, all'impegno dei cittadini ed alla loro volontà di interagire con i decisori della vita del paese. “Esprimere una opinione, segnalare un problema, avviare una petizione o un tavolo di lavoro su temi di interesse comune – spiega ancora Povia – sono attività costruttive, ancorché possano esprimere critiche o evidenziare criticità nel modo di amministrare le comunità. In questi anni sul territorio nazionale, associazioni e comitati, semplici cittadini, hanno dato vita a battaglie civili, politiche, sociali che hanno inciso sulle scelte di amministratori e governanti”.
In rete, come nella vita, funziona meglio quello che è contro qualcuno o qualcosa. “Il nostro obiettivo è quello di mettere a disposizione dei cittadini, ma anche di chi è chiamato a governare ed amministrare, uno strumento di democrazia digitale. Abbiamo stretto un partnership con Infocert Spa – prosegue Povia – il primo ente Certificatore per la Firma Digitale in Italia: vogliamo dare a PoliticalPeople caratteristiche di autenticità, dei contenuti, delle petizioni, delle segnalazioni, che ad oggi mancano in tutte le altre piattaforme”.