Il buco nel muro
- Written by Donato A. Menga
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Perché il content marketing può essere utile al business di una azienda
Vendere il buco nel muro, non la punta del trapano. E' una bella definizione di quello che, con termini più figo, si chiama content marketing. O almeno di quella parte di esso che si occupa di creare il contesto. Spesso le attività di comunicazione si preoccupano più di vendere che di colpire quella parte non ponderabile nell'atteggiamento del consumatore che gli permette di effettuare i tre passi fondamentali: conoscere, scegliere, preferire. Provo a fare un esempio. Avere un bagaglio di informazioni sufficienti è il primo step per “entrare” in un mondo e potersi muovere all'interno di esso senza sentirsi uno sprovveduto. Ma quello che fa davvero la differenza sono la scelta e, soprattutto, la preferenza. Scegliere un prodotto, o una azienda che eroghi un servizio di cui hai bisogno, implica una consapevolezza, una volontà che si traduce in un atto concreto. Più ancora della scelta, però, assume importanza la preferenza del consumatore finale: quella che lo spinge a fare un confronto e ad orientarsi versa una opzione in maniera responsabile e consapevole. Ma come costruire questo percorso di fiducia? Come convincere il tuo gruppo di riferimento (quello che si chiama target) che può fidarsi di te? Il percorso passa per l'autorevolezza del tuo lavoro, per la conoscenza di quello che fai e di come lo fai a prescindere dall'effettiva possibilità di finalizzare commercialmente. Vendere il buco nel muro, quindi, significa lavorare alla consapevolezza del consumatore, del cliente, dell'interlocutore, portarlo a conoscere i tanti modi in cui quel buco si può fare, le tante difficoltà che si possono incontrare nel farlo e, quindi, dargli tutte le informazioni necessarie per comprendere che il modo migliore è usare una punta da trapano, possibilmente prodotta da te.