Il nucleare anti tsunami.
- Written by Donato A. Menga
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L'incidente avvenuto alla centrale nucleare di Fukushima in seguito allo tsunami che ha colpito quella regione ha spinto diversi scienziati a ripensare i criteri di costruzione delle centrali nucleari.
Tra questi ci sono i ricercatori del MIT, che hanno progettato un impianto a prova sia di tsunami che di terremoti.
Il risultato è una struttura che ricorda molte le piattaforme petrolifere per le trivellazioni in mare. L'articolo continua qui sotto.
La struttura galleggia sull'acqua e adopera quest'ultima per raffreddare i reattori, avendo così a disposizione una quantità di liquido pressoché illimitata: in tal modo si minimizzano i rischi di surriscaldamento e, quindi, di fusione.
Questo tipo di incidenti sarebbero praticamente impossibili in una centrale di questo tipo, secondo quanto sostiene il professor Jacopo Buongiorno, del MIT. Inoltre la posizione in alto mare, lontano dalle coste, la renderebbe immune anche ai terremoti e agli tsunami, fornendo la stabilità necessaria.
Secondo il MIT il progetto può essere facilmente adattato a impianti di diverse dimensioni, da 50 a 1.000 MW; la costruzione avviene in un cantiere navale, quindi la centrale viene rimorchiata nel luogo dove sarà attivata. L'articolo continua dopo il video.
La connessione con la terraferma avverrà tramite un cavo sottomarino.
Secondo il professor Buongiorno questo progetto può essere particolarmente utile in Asia, dove il rischio di tsunami è più alto. Prima che la centrale galleggiante diventi realtà, però, i ricercatori del MIT hanno bisogno di condurre ancora ulteriori studi.
Il MIT non è l'unica struttura ad aver ipotizzato una centrale nucleare galleggiante: anche la Russia sta lavorando su una struttura analoga, che tuttavia non è pensata per essere posizionata molto lontano dalle coste.
