Idee (31)

WWF e turismo sostenibile

 

E’ targato WWF il primo e unico (al momento) operatore turistico che in Italia “promuove la sostenibilità e la responsabilità sociale nel mondo del turismo”. L’ambito Certificato internazionale Travelife per i Tour operator e agenzie di viaggi, attesta che le proposte promosse nel portale WWFNature sono conformi ai criteri e agli standard definiti a livello internazionale dal Global Sustainable Tourism Council (GSTC), organizzazione istituita da UNEP (Il Programma Ambiente delle Nazioni Unite) e da UNWTO (Organizzazione Mondiale del Turismo) per promuovere la sostenibilità e la responsabilità sociale nel mondo del turismo.
Il riconoscimento stato assegnato il 19 settembre a Milano presso l’Università Bocconi dove il WWF ha presentato il progetto “Wwf Nature” nell’ambito di un workshop dedicato a Ambiente e responsabilità sociale d’impresa: due valori cardine per il turismo.
WWF NaTuRe (NAtura e TUrismo REsponsabile) è il soggetto creato da WWF Italia e da WWF Ricerche e Progetti srl, per l’ideazione, la realizzazione e la promozione di campi e vacanze e viaggi amici della natura e dell’ambiente per giovani, famiglie e adulti.
“Come possiamo affermare che una vacanza è davvero di valore?” – afferma Roberto Furlani, responsabile di WWF NaTuRe, raccontando la nascita e facendo il bilancio del progetto in occasione dell’ambito riconoscimento – “Ci siamo fatti questa domanda nel 2002, quando abbiamo avviato una iniziativa (unica in Italia) per definire, codificare e monitorare tutti gli elementi di base che possono identificare proposte di turismo responsabile. E’ nata così la nostra Carta della Qualità per il Turismo Responsabile, uno strumento che si è rilevato poi fondamentale per ottenere l’ambita certificazione Travelife. Siamo quindi molto orgogliosi di questo prestigioso riconoscimento, che corona un impegno di oltre dieci anni per un turismo di qualità, attento all’ambiente e alle persone”.
Travelife è stato il primo soggetto a livello internazionale a essere accreditato dal Global Sustainable Tourism Council (GSTC). I criteri obbligatori per ottenere la certificazione Travelife da parte di tour operator e agenzie di viaggio contengono tutti gli aspetti rilevanti per la responsabilità sociale delle imprese, anche perché il turismo sostenibile non è altro che godersi una buona vacanza rispettando l’ambiente, le persone, la natura e la cultura. Naut Kusters, direttore Travelife in Olanda ha osservato: “Travelife, con il sostegno dell’UE e delle associazioni di categoria di tutta Europa sta dando una grande spinta verso la sostenibilità nel turismo.”
“Che WWF Turismo abbia ottenuto la certificazione per la sostenibilità da un ente che ha il riconoscimento da GSTC – ha detto Maurizio Davolio, presidente di AITR, Associazione Italiana Turismo Responsabile- costituisce un fatto molto positivo per l’Italia. AITR stessa è impegnata sul tema certificazione a favore dei propri associati, ha aderito al GSTC e favorisce i rapporti con i vari enti di certificazione riconosciuti. Io credo che gli organizzatori di viaggi di turismo responsabile, che già adottano pratiche molto impegnative sul piano etico e della solidarietà, possano trarre vantaggio dall’acquisizione di certificazioni internazionali”.
“Questa certificazione ispirerà tutte le imprese turistiche italiane a lavorare in modo più sostenibile e valorizzare completamente i nostri tesori culturali, naturali e sociali” ha commentato Antonio Scipioni, responsabile FIAVET delle relazioni internazionali e della sostenibilità.
In Italia FIAVET (Associazione Italiana di viaggio e compagnie Turismo) collabora con Travelife dall’inizio di quest’anno, per la promozione di una gestione sostenibile dell’impresa turistica tra i suoi associati.

 

Fonte FERPI

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Facebook contro i suicidi

Un milione di persone si suicida ogni anno in tutto il mondo, secondo dati Oms, ecco perché Facebook scende in campo per aiutare i suoi utenti a prevenire i suicidi. È questo il senso di una campagna che il social network ha lanciato in Usa, Canada e Gran Bretagna diffondendo fra gli iscritti una infografica che schematizza le azioni da compiere per chiedere aiuto se si è preoccupati per un post con intenzioni ”suicide” di un amico su Fb. L’iniziativa in occasione del ‘World Suicide Prevention Month’. ”Facebook – spiega Joe Sullivan, chief security officer di Fb e membro della National Action Alliance per la prevenzione suicidi – si impegna a far diminuire i suicidi nel mondo connettendo chi ha bisogno con risorse e persone che possano aiutarli al meglio”. L’infografica rilasciata da Facebook – che collabora con 33 organizzazioni per la prevenzione dei suicidi – spiega come fare per accedere a queste risorse tramite il social network. Un primo modo per chiedere aiuto è un click sul pulsante ‘report’ che si trova in alto a destra di ogni post e col quale inviare un messaggio diretto al proprio amico per manifestare la propria preoccupazione. Un secondo modo è cercare con la parola chiave ‘suicidio’ nella barra di ricerca della piattaforma, su assistenza, oppure digitarla direttamente nel Centro Assistenza. Dall’elenco che si ottiene si può contattare il centro più vicino oppure si può ”segnalare” il post che desta preoccupazione direttamente al social network. Se la segnalazione è giudicata ”appropriata” Facebook cerca di contattare le forze dell’ordine locali per un controllo.

Fonte Ansa

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Stampa 3d, l'investimento coca cola

 

In principio era un gruppo, una nicchia di valorosi appassionati di costruzioni, tecnologia, innovazione... Ora, la stampa 3D con le sue meraviglie e i suoi effetti speciali si sta affermando sempre più come fenomeno di massa ma, soprattutto, come strategico strumento di business e comunicazione. Ultimo ed eccellente segnale in questo senso è quello che arriva da Coca-Cola. 

La multinazionale ha infatti deciso di puntare sulla stampa 3D come strumento di marketing. Come racconta nel suo blog Roberto Venturini, uno dei veterani dell’Internet digital marketing italiano, in Israele per lanciare le nuove mini bottigliette hanno pensato di organizzare la campagna Mini-Me mettendo in palio una riproduzione in 3d della propria persona.

I partecipanti hanno prima dovuto progettare il proprio Mini-me in una app sullo smartphone. I vincitori sono stati poi invitati nel laboratorio della stampa 3D allestito all’interno dello stabilimento della Coca-Cola per ricevere la riproduzione di un proprio avatar “fisico”.

Coca-Cola non è la sola società a utilizzare le nuove stampanti a fini di marketing. Anche Disney, in occasione delle celebrazioni di Star Wars, ha regalato ad alcuni appassionati la riproduzione di un personaggio del film con la faccia del cliente.

Volkswagen, invece, ha trasformato i clienti in designer. Con la Campagna “The Polo Principle” ha chiesto di utilizzare le stampanti 3D per creare una propria versione della Polo. Alla fine della campagna una mostra a Copenhagen ha raccolto i migliori progetti e il vincitore ha visto realizzato il suo disegno.

Dvv, invece, ha utilizzato le nuove stampanti per dare maggiore sicurezza ai suoi clienti. Nella sua offerta ha introdotto il key save che permette di scannerizzare le proprie chiavi e salvare i dati su un server. Se il cliente perderà le chiavi di casa potrà ristamparle grazie a una stampante 3D.

Le iniziative di marketing di queste aziende confermano l’eccezionale momento delle stampanti tridimensionali, ultima moda dle mondo tecnologico.

Nomi come Stratasys e 3D Systems, infatti, stanno facendo faville in Borsa aiutate anche dalle ultime stime secondo le quali il mercato di questo tipo di stampanti e i relativi servizi, di 1,7 miliardi di dollari nel 2011, triplicherà entro il 2018.

E in Gran Bretagna catene della grande distribuzione come Tesco e Sainsbury stanno pensando a come utilizzare la tecnologia per realizzare pezzi di ricambio o altri oggetti per i clienti.

Kenneth Wong, analista di Citi Wong, prevede “una adozione più ampia della tecnologia sia tra i produttori industriali sia tra i privati” e un "maggiore utilizzo dei sistemi esistenti al di là dell’attuale piccola produzione digitale". Il boom di questo tipo di stampa sarà favorito anche dalla scadenza nel 2014 di alcuni brevetti essenziali.

 

Articolo di Luigi Ferro

Apparso su www.ict4executive.it

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