Idee (31)

Gestionale aziendale in cloud. L'esperienza Limoni Spa

Limoni SpA è un’importante realtà della profumeria selettiva in Italia, che possiede una grande catena retail di settore. Da più di 60 anni la storia di Limoni è un crescendo costante: dai piccoli centri urbani ai migliori centri commerciali d’Italia, sono più di 400 le vetrine Limoni che punteggiano il Paese. Limoni è anche un’azienda innovativa che permette ai suoi clienti di mantenersi sempre aggiornati sui nuovi prodotti, di conoscere gli eventi in programma e i negozi più vicini, attraverso applicazioni mobile, e di usufruire di contenuti esclusivi attraverso i QR code.

Con l’obiettivo di ammodernare la sua rete e al contempo di ridurne i costi e aumentare i livelli disicurezza, Limoni ha adottato un software gestionale in modalità Cloud, basato su una piattaforma PaaS. Tale software interessa i processi core, come l’ERP e il supporto alla forza vendita, in modo molto pervasivo e diffuso.

L’idea pionieristica di introdurre un software ERP in Cloud in ogni punto vendita è nata a Ottobre 2011 e l’implementazione è partita prima a rilento, attraverso una base prototipale di 12 punti vendita collegati a fine 2012, per poi conoscere una rapida espansione: a inizio 2013, infatti, in 8 settimane è avvenuto il deployment della soluzione in tutti i 450 punti vendita con il coinvolgimento di oltre 2.000 utenti. L’introduzione della soluzione è avvenuta senza l’ausilio di società esterne e senza l’intervento da parte di tecnici specializzati in nessuno dei punti vendita. È stata, invece, necessaria la formazione degli utenti che hanno partecipato a sessioni di e-learning, con audio e video di supporto sviluppati internamente.

I vantaggi: costi variabili e tempestività

L’introduzione della soluzione ha permesso di variabilizzare i costi, eliminando le spese correnti per le licenze. La tariffa del servizio, concordata col fornitore, è basata sul reale consumo del servizio, il cui computo avviene mensilmente. Questa modalità di pagamento risponde appieno alle esigenze di business di Limoni, in quanto permette di avere la flessibilità tale da garantire una perfetta corrispondenza tra il numero di “licenze” e l’effettivo numero di punti vendita, per i quali si prevede un’operazione di consolidamento in grandi centri di qualità più elevata. La possibilità di ottenere la sincronizzazione e la visualizzazione in tempo reale dei dati tra i punti vendita e la sede centrale, eliminando così lo sfasamento di 24 ore, consente di monitorare l’evoluzione delle vendite, le risposte a una determinata campagna promozionale e soprattutto di sostenere nuove strategie multicanale. Lo sfruttamento delle potenzialità dei social network e della multicanalità consentirà di innovare l’ambiente fisico del punto vendita, affiancando a esso un ambiente online di e-commerce.

A fronte di questi benefici, l’introduzione del Cloud ha comportato una variazione delle competenze interne alla Direzione IT: a una riduzione di competenze di tipo tecnico è corrisposto un aumento della capacità di integrazione e orchestrazione delle differenti componenti modulari. C’è stato, inoltre, un investimento consistente sullo sviluppo di competenze di business e di sourcing (procurement e scouting).

A questo proposito, Limoni, ha riposto particolare attenzione nella selezione del fornitore. La scelta del provider è stata effettuata considerando l’affabilità dell’operatore e la possibilità di creare una soluzione ad hoc che rispondesse alle esigenze di completezza e personalizzazione dell’azienda, oltre che alle clausole contrattuali e ai livelli di servizio.

Dopo un periodo di consolidamento delle funzionalità implementate, Limoni intende ampliare il progetto attraversol’introduzione nella nuvola di ulteriori applicazioni che possano cogliere i benefici derivanti dai nuovi strumenti social e dall’integrazione tra la piattaforma di e-commerce e il mondo retail.

Tratto dal rapporto Cloud Journey: un cambiamento possibile! dell'Osservatorio Clou & ICT as a service della School of Management del Politecnico di Milano

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Innovazione tecnologica tricolore con Italia Lab

Nasce Italia Lab, un laboratorio a rete di innovazione collaborativa ICT driven. Si tratta di un’iniziativa del Consorzio Elis, nel semestre di presidenza Italtel, il cui obiettivo è “rigenerare le competenze ICT e favorire l’innovazione tecnologica made in Italy” tramite la costruzione di un processo interaziendale.

In pratica il Lab è formato da “innovatori”, selezionati fra le aziende (della domanda e dell’offerta ICT) e fra le Università, organizzati in gruppi interaziendali e interdisciplinari, e si propone di condurre i partecipanti a sviluppare innovazione radicale attraverso un processo stage-gate con feedback di mercato.

Il progetto sarà strutturato in 2 fasi, una di Generazione e una di Sviluppo, con conseguente lancio delle innovazioni sviluppate.

La prima fase (Generazione) si propone di stimolare la generazione delle idee e rendere solida la valutazione secondo il principio “molte idee, molta selezione, il prima possibile”.

Si basa sui principi di “impollinazione” e “contaminazione” in cui il rapporto e lo scambio tra le diverse generazioni ed esperienze (innovatori aziendali, studenti universitari ed esperti di settore) faciliterà la generazione di “concept” innovativi.

Il processo sarà validato dal “ceo Panel”, una giuria composta dai ceo delle aziende aderenti all’iniziativa, che decideranno quali progetti saranno ammessi alla successiva fase di “sviluppo”.

Da questa prima fase dovranno emergere concept di nuovi prodotti/servizi ICT driven all’interno di specifici domini d’innovazione, cioè gli ambiti o perimetri di riferimento all’interno dei quali le aziende propongono di identificare e sviluppare dei progetti di innovazione. I concept dovranno essere corredati da relativi business model, scenari di utilizzo, business case e lean business plan.

La seconda fase (Sviluppo) ha invece come obiettivo la valutazione e sviluppo reale delle idee di servizio definite. Le imprese interessate a una o più delle idee emerse nella fase precedente potranno adottarle e diventarne “imprese madrine” valutandone la fattibilità tecnica ed economica.

Dalla seconda fase dovrà scaturire un primo sviluppo del prodotto con relativi primi field test sul mercato; lo sviluppo di un Business Plan, completo di piano operativo e roadmap evolutiva; e il coinvolgimento e confronto con potenziali partner, fornitori e clienti.

Alla fine dei tre mesi si effettuerà una seconda valutazione del lavoro svolto a valle del quale si sceglierà se lanciare formalmente l’iniziativa sul mercato tramite progetti aziendali, progetti interaziendali oppure Newco o in formula start up.

L'inizio ufficiale di Italia Lab avviene proprio oggi con una full immersion di tre giorni in un modulo didattico, che ha l’obiettivo di informare ed ispirare l’aula presentando “hot issues” e possibili scenari applicativi futuri rispetto alle tecnologie e ai mercati coinvolti.

Da oggi al 14 novembre, infatti, presso l’Aula Magna Elis di Roma, alla presenza di 41 persone provenienti da aziende e università, verranno introdotti i nuovi paradigmi digitali, verrà fatta un’analisi delle Hot Issues relative ai settori proposti dalle imprese (energia, trasporti, ecc.) e delineato lo stato dell’arte e i trend evolutivi delle tecnologie ritenute di maggior interesse per i settori investigati.

Gli speech che si susseguiranno nel corso del modulo serviranno ad ispirare il successivo processo di generazione delle idee progettuali.

Articolo apparso su Corriere Comunicazioni

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29 Milioni per le start up di Puglia, Campania, Calabria e Sicilia

Ci sono nuove soluzioni tecnologiche per il cloud computing, per l’integrazione dei dati e la loro sicurezza, per la mobilità, ma anche per la fruizione interattiva dei beni culturali e del turismo tra i 39 progetti vincitori del bando Start Up lanciato dal Miur (Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica) con un decreto dello scorso 13 marzo che ha coinvolto Campania, Puglia, Calabria, Sicilia.

Si tratta complessivamente di 29 milioni di euro che sono stati suddivisi tra i soggetti selezionati. Lo scopo è aiutare giovani imprese a mettere sul mercato prodotti e servizi altamente innovativi favorendo contemporaneamente la crescita economica  e l’occupazione giovanile nelle cosiddette Regioni dell’Obiettivo Convergenza.

I progetti ammessi al finanziamento coinvolgono complessivamente 151 tra soggetti pubblici e privati: 48 soggetti della ricerca e 103 soggetti industriali, di cui 4 grandi imprese e 99 piccole e medie imprese. Il 15% di queste ultime sono state costituite da giovani imprenditrici. La selezione si è svolta tenendo conto delle priorità individuate dal Programma Quadro per la Ricerca Europea Horizon 2020.

Tre le linee di intervento: Big Data (sviluppo di nuovi metodi per la gestione e la valorizzazione dei grandi dati) con 14 progetti approvati e un contributo complessivo di oltre 7,5 milioni di euro; ‘Cultura ad impatto aumentato’ (soluzioni tecnologiche per una fruizione innovativa e interattiva del patrimonio culturale), con 18 progetti approvati e un contributo complessivo di oltre 11,8 milioni di euro; ‘Social Innovation Cluster’ (creazione di soluzioni tecnologiche per stimolare attività imprenditoriali in rete), con 7 progetti approvati e un contributo complessivo di oltre 5 milioni di euro.

Articolo apparso su Corriere COmunicazioni

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Bookingpiemonte.it la nuova piattaforma per il turismo

Si chiama BookingPiemonte.it ed è il primo portale istituzionale per le prenotazioni turistiche online ad approdare in Italia. Gestito dal Consorzio Turismo Piemonte, tour operator selezionato con un apposito bando di gara, BookingPiemonte.it rappresenta una garanzia di serietà, autenticità e affidabilità unica per tutti gli utenti, che potranno anche interagire con il sistema lasciando i propri commenti e le proprie recensioni, è l’unico portale italiano che permette di abbinare direttamente all’acquisto della camera un intero carrello di prodotti. Il nuovo portale, oltre a rappresentare un supporto immediato e comodo per il turista che desidera organizzare un soggiorno in Piemonte, è anche una innovativa forma di autofinanziamento del sistema turistico locale: è a costo zero per l’Ente ma, al contrario, su ogni prenotazione 50 centesimi andranno alla Regione Piemonte, che avrà quindi una importante fonte di risorse da reinvestire sul proprio sistema turistico.
 
Da subito in otto lingue (italiano, inglese, francese, tedesco, russo, portoghese, cinese e giapponese), ma implementabile fino a 26, BookingPiemonte.it permette con pochi semplici click di costruire ogni aspetto del proprio soggiorno, con una maggiore convenienza rispetto ai portali di prenotazione tradizionali grazie a costi di commissione inferiori (10% contro il 15-18% medio dei concorrenti che può arrivare fino al 28-30%). Lanciato adesso per testarlo sulla stagione invernale, il nuovo portale offre una vetrina privilegiata sul web non soltanto per le strutture ricettive eccellenti, ma anche per i piccoli hotel, bed &breakfast, agriturismi, campeggi, ostelli e affittacamere. Ad oggi le strutture che hanno aderito sono 250. “L’obiettivo è di acquisirne circa 60 al mese per arrivare a un migliaio di strutture entro la fine del primo anno, con una crescita fino a 1500 nell’arco dei prossimi cinque – sottolinea il presidente di Turismo Piemonte, Luigi Barbero – Come start up per il 2014 si prevede la vendita di 30mila pernottamenti, da portare a 45mila nel 2015, oltre a 2mila pacchetti al prezzo medio di 230-300 euro l’uno, che puntiamo a raddoppiare nell’anno successivo arrivando fino a 4mila”.
 
La piattaforma è collegata da un link diretto alla homepage istituzionale di RegionePiemonte.it e ai due siti turistici Piemonteitalia.eu e Turismabile.it. In particolare, proprio grazie alla collaborazione con Turismabile, BookingPiemonte.it punta a diventare il primo portale europeo di prenotazioni turistiche online “senza barriere”, offrendo pacchetti adatti a persone con disabilità o esigenze speciali e fornendo tutte le informazioni e i servizi utili all’accessibilità dell’intera offerta turistica del territorio. “Il turismo rappresenta una risorsa imprescindibile per lo sviluppo del nostro territorio, le cui ricadute economiche investono una molteplicità di settori produttivi, in virtù del suo carattere trasversale” commenta il Presidente di Unioncamere Piemonte, Ferruccio Dardanello. “Il sistema camerale sostiene con entusiasmo questo nuovo progetto, certi che rappresenti uno strumento efficace anche in vista degli importanti appuntamenti internazionali che, nei prossimi anni, vedranno protagonista la nostra regione, come l’EEN Annual Conference a ottobre 2014, l’Expo e il Congresso Mondiale delle Camere di commercio nel 2015″.
 
 
Per la realizzazione, gestione e promozione di Booking Piemonte, Turismo Piemonte si avvale della collaborazione di alcune importanti realtà operanti in diversi settori: A.E.C. Vertical Booking per la parte tecnologica, Aviareps Adam Communications per la comunicazione integrata, Roberta Milano per la strategia web e social media, Global Tourist Consulting per la creazione dei pacchetti, Print4life per la sezione legata alla ristorazione e alla gestione delle immagini digitali.

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Fashion Machine, un contest per gli acquisti online

E’ online sul sito di Kocca, noto brand di moda, il contest “Fashion Machine” ideato e realizzato da Mosaicoon Viral Media Company. Fashion Machine è un nuovissimo strumento interattivo che permette alle consumatrici di giocare ed entrare in contatto con il mondo Kocca e vincere il look prescelto tentando e ritentando la fortuna.
Dopo poche ore dal lancio dell’iniziativa sull’e-shop di Kocca, la Fashion Machine ha generato un meccanismo di viralità tale da portare a giocare centinaia di utenti e facendo il giro della rete. Il contest ha già realizzato oltre 5000 iscritti in meno di due settimane. Contestualmente al lancio della Kocca Fashion Machine è stato inoltre distribuito un video in stile motion graphic dal titolo “Fashion Machine: vinci la moda con Kocca” – realizzato sempre da Mosaicoon Viral Media Company – che introduce il nuovo progetto online e gioca un ruolo fondamentale nell’ambito della sua promozione e fruizione da parte degli utenti.
Mosaicoon Viral Media Company segue interamente il processo creativo della Fashion Machine, dall’ideazione alla realizzazione, creando un sistema vincente che si basa sullʼanalisi attenta del panorama e dei trend che meglio funzionano sul mercato globale nel settore del fashion marketing e del design visivo. Il progetto ha come obiettivo quello di generare traffico sullʼe-shop di Kocca, ponendo l’accento su una dimensione ludica che cattura lʼattenzione dellʼutente e lo porta ad avere un approccio più intuitivo con il contest, abbracciando uno stile che sottolinea i valori di eleganza e vivacità che lʼazienda incarna.

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Feltrinelli spinge sui social

Giangiacomo Feltrinelli Editore prosegue l’attività di sviluppo della sua presenza sui social puntando a replicare il successo del profilo Twitter (oltre 97.000 follower) e di Youtube (media di 149 commenti per video, 2.607.415 visualizzazioni dei caricamenti e 3.332 iscritti).
Con la stessa logica Feltrinelli Editore sta da alcuni mesi curando lo sviluppo della fan page su Facebook che, partita da poco più di 15.000 fan a gennaio 2013 ne conta oggi oltre 55.000. Il progetto Facebook si sviluppa all’interno di un piano articolato che, insieme alla presentazione delle novità editoriali, punta su rubriche e iniziative speciali di coinvolgimento dei fan (Top fan, Incipit della buonanotte, Quiz, dibattiti innescati intorno a tematiche specifiche).
Da questa settimana la pagina Facebook  presenterà  un ulteriore step del piano di sviluppo con il lancio di una tab dedicata agli autori editi da Feltrinelli. Questa nuova funzione ha l’obiettivo di mettere in contatto i fan dei singoli autori con le proposte dell’editore, puntando alla creazione di una community di appassionati sempre più integrata alla quale dedicare iniziative esclusive.
Attraverso la tab “Gli autori”, i fan della pagina Feltrinelli Editore potranno visualizzare con un semplice click i presidi web e social degli autori (Scheda Autore del sito www.feltrinellieditore.it, fanpage o profilo personale Facebook, account Twitter, sito personale). Uno strumento pratico che consente una circolazione esaustiva a livello digitale delle informazioni e stimola il contatto reciproco tra autori, Editore e rispettivi fan generando valore aggiunto per tutti gli attori coinvolti.  Step successivo: la creazione, all’interno della tab, di una specifica pagina per ogni autore con l’elenco di tutte le sue pubblicazioni edite Feltrinelli.
La strategia social e l’implementazione del progetto Facebook sono realizzate in collaborazione con EvolutionPeople, l’agenzia digital che ha anche la responsabilità dell’investimento in social adv.

 

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Clashot, il nuovo photo bank che attinge dagli appassionati

Un approccio totalmente nuovo all’idea delle photo bank, è questa la filosofia alla base diClashot, la novità targata Depositphotosche introduce nuovi sistemi di monetizzazione che non si limitano a quelli tradizionali. Clashot rappresenta infatti una rete sociale a tutti gli effetti, pensata e realizzata per tutti gli appassionati di fotografia.  Clashot è una community per creativi e persone talentuose: la sua missione è di rendere le loro fotografie visibili per coloro che sono disposti a pagare per averle. Verranno selezionati i migliori talenti tra tutti i collaboratori di Clashot che guadagneranno la qualifica di “Esperti”. Riceveranno la possibilità di distribuire il denaro ricevuto da Clashot ad altri utenti. Un ‘Mi piace’ da un Esperto verrà automaticamente convertito in soldi, che potranno facilmente essere prelevati dal sistema.

 
“Il progetto Clashot rappresenta una photo bank con un concetto totalmente nuovo. Vogliamo incoraggiare gli utenti a non pensare solamente alla ricompensa economica come tema principale della relazione con Clashot; capiamo che ci sono molte cose più importanti dei soldi. Ad ogni modo, finché avrai uno smartphone in tasca, perché non provare a ricavarci qualche soldo? Clashot continuerà a lavorare su programmi per motivare i fotografi: crediamo che ogni lavoro debba essere pagato. E sicuramente c’è molta soddisfazione quando si pubblicano delle foto nei social network e si ricevono dei ‘Mi piace’; ma Clashot dà agli utenti la possibilità di capire anche quanto valgono le proprie fotografie”, spiega Elena Flanagan-Eister, CEO di Clashot.

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Viaggio interattivo nella griffe, il nuovo sito di Tiffany

Tiffany & Co. presenta il restyling di tiffany.com, la nuova porta d’accesso per scoprire tutte le collezioni di gioielli e accessori, attraverso percorsi interattivi. Ricco di immagini e video con le ricerche personalizzabili per categoria, prezzo, design, materiali e pietre preziose, con possibilità di zoomare ogni foto e visualizzarla da moltissime angolazioni.

Le nuove sezioni del sito si concentrano sul brand analizzandone evoluzione, che l’ha portato a diventare uno dei gioiellieri più importanti del mondo. La collezione Blue Book, ovvero i pezzi più spettacolari di alta gioielleria, è presentata come mai prima d’ora.

Ampliata anche la sezione “Fidanzamento”  che adesso include il video di un gemmologo e la spiegazione degli altissimi standard di qualità di ogni diamante Tiffany, che superano il concetto delle 4C, con una chiara distinzione tra colore, purezza, taglio e peso in carati.

Il sito permette inoltre agli utenti di selezionare l’anello preferito specificando i carati e di visualizzarlo indossato, scegliendo anche il tono della propria pelle; è possibile inoltre scaricare la Tiffany’s Engagement Ring Finder app  per condividere le immagini degli anelli scelti. Tiffany sceglie esclusivamente miniere che condividono l’impegno del brand per la protezione dell’ambiente, per il rispetto dei diritti umani e per il sostegno alle comunità in cui l’azienda opera.

La sezione ‘Il Mondo di Tiffany’ è una finestra sul fashion e sul glamour da diversi punti di vista: ‘Lo stile di Tiffany’ contiene video e immagini che raccontano la storia dei gioielli più nuovi e dei designer che collaborano con il brand (ad esempio gli incantevoli gioielli di Jean Schlumberger o le creazioni rivoluzionarie di Elsa Peretti).
‘Le ultime novità’ è la parte più internazionale e parla di celebrities, gioielli da red carpet e nuovi negozi, da Hong Kong a Parigi.
Inoltre, ‘Il Mondo di Tiffany’ contiene ‘La Storia di Tiffany’, ovvero la sequenza temporale della storia di Tiffany & Co. dalla fondazione nel 1837 a New York City, così come ‘What Makes Love True’, con storie di coppie reali che ricordano – attraverso film e fotografie – le emozioni della loro storia d’amore.

Fonte Advertiser

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Aziende italiane sulle nuvole

Come viene usato il Cloud in azienda? Quali sono gli scenari concreti di utilizzo e le strategie di business nelle aziende italiane?

Sappiamo che il Cloud  si sta diffondendo presso le grandi imprese italiane, e che le PMI rimangono un po’ al palo.

Sappiamo anche che il Cloud è uno dei pochi settori ICT che mostra un segno positivo (+11% per un controvalore di 493 milioni di euro).

Ma come viene usato concretamente nelle imprese?

Le iniziative Cloud possono riguardare l’infrastruttura, orientarsi al supporto di uno o più processi o arrivare infine a cambiare il modello di business dell’impresa. Ciò può avvenire con un approccio consapevole o maturo, oppure in modo estemporaneo e opportunistico.

Diversi sono quindi gli scenari. Per cercare di fornire un quadro interpretativo, l’Osservatorio Cloud & ICT as Service del Politecnico di Milano ha sviluppato una matrice che “cataloga” le diverse iniziative di adozione Cloud in Italia secondo due dimensioni: gli ambiti dell’iniziativa (infrastruttura, applicativo, prodotti e servizi) e la maturità di adozione (bassa, media, alta).


Cinque "cluster" d'adozione
L’analisi ha permesso di individuare 5 importanti “cluster” di comportamento, che rappresentano un po’ il percorso delle imprese italiane nell’adozione del cloud: sperimentazione ICT, grandi progetti infrastrutturali, sperimentazione business driven, progetti pilota, innovazione strategica

E’ interessante notare come non ci sia un cluster che prevale sull’altro. Le aziende italiane insomma metabolizzano il Cloud ciascuna secondo le proprie necessità ed esigenze.

Vediamo più nel dettaglio le differenti strategie di adozione.

Sperimentazione ICT (13%): iniziative interne alla funzione ICT, che sperimenta soluzioni di Private Cloud o di Public Cloud con un approccio di breve periodo.
Grandi progetti infrastrutturali (21%): iniziative strategiche, orientate al cambiamento profondo delle infrastrutture esistenti, con piani di trasformazione prevalentemente pluriennale.
Sperimentazione business driven (23%): approccio che parte spesso dalle linee di business, che intraprendono un processo di cambiamento introducendo servizi orientati al supporto dei processi interni ed esterni, con una visione chiara dell’obiettivo finale, ma spesso con la mancanza di un piano formalizzato di gestione del cambiamento.
Progetti “pilota” (22%): progetti per lo più voluti dall’ICT o da una linea di business, volti a supportare i processi. Diversamente dalla sperimentazione business driven spesso sono iniziative spot, orientate per lo più a sondare possibili ambiti di utilizzo per possibili estensioni future.
Innovazione strategica (21%): in questo approccio vi è un coinvolgimento forte da parte del top management, delle linee di business e dell’ICT. I progetti sono orientati a supportare i processi interni ed esterni all’organizzazione e al cambiamento di modello di business. I piani sono pluriennali e il cambiamento viene accompagnato da piani e azioni esplicite.

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Recupero crediti: la guida di Confindustria

Grazie all’iniziativa di Confindustria Udine nasce una guida per il recupero crediti nei mercati esteri con le indicazioni sulla normativa relativa a oltre 40 paesi stranieri, redatta in collaborazione con lo studio Rödl & Partner di Padova. Presentato nel corso del seminario “La tutela del credito nei mercati internazionali”, il vademecum è finalizzato a migliorare i rapporti commerciali tra le imprese nazionali e i clienti o fornitori esteri, comprese le relazioni con i partner stranieri.
 
«Sappiamo molto bene le difficoltà che si incontrano sul fronte dei rapporti del credito e finanza a livello italiano ma vi è sempre più la necessità di farci forti anche nella conoscenza sempre più approfondita nei rapporti che abbiamo in corso e che sviluppiamo come imprenditori sui Paesi esteri». (leggi le news per le PMI del Friuli) Il vice-presidente vicario di Confindustria Udine, Michele Bortolussi, evidenzia la finalità del progetto lanciando anche una proposta mirata a favorire l’associazionismo imprenditoriale, vale a dire supporto legale tutte le piccole imprese di filiera che vogliono partecipare ai progetti-lavori commissionati da Paesi esteri.


Fonte: pmi.it

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