Donato A. Menga

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Ma i contenuti di Marketing funzionano veramente?

Un recente studio ha risposto alla domanda “Quanto spesso i contenuti di marketing funzionano davvero?”, con un “quasi mai”. Questa affermazione ci ha colpiti perché alle spalle dello studio era il produttore di software InboundWriter , e così la scorsa settimana abbiamo parlato con il CEO Skip Besthoff per cercare di rispondere a una domanda alternativa: come possiamo fare in modo che i contenuti di marketing funzionino?
Abbiamo già parlato di InboundWriter in passato, perché lo scopo della suo software per l’analisi predittiva è quello di contribuire all’ottimizzazione e al posizionamento di contenuti per i clienti attraverso le migliori prassi consolidate. Gli strumenti di InboundWriter aiutano stimare quanto ogni specifica parte di contenuti originali funzionerà in termini di traffico e di risultati di ricerca ed il nuovo aggiornamento software di Besthoff arriva principalmente in risposta ai recenti cambiamenti dell’algoritmo di Google.
“Google vuole contenuti originali ed autorevole che migliorano la user experience per gli utenti alla ricerca di informazioni. Quindi, nel settore del marketing , c’è una crescente attenzione per contenuti di alta qualità”.
Ma perché questo dovrebbe interessare ad un professionista di Rp? Natasha Grach di InboundWriter spiega:
“Il mio lavoro è quello di massimizzare l’esposizione e questo prodotto nasce e lavora per governare i contenuti al fine di massimizzare l’esposizione. Come professionista di Rp da quasi 10 anni, posso dire che una parte importante del mio lavoro ruota attorno allo sviluppo di contenuti per i clienti: comunicati stampa, post di blog, case study, contenuti dei social media, etc. Questo è vero soprattutto in questi ultimi anni, da quando le attività dei professionisti dei Rp hanno cominciato a includere blogging aziendale, sviluppo di contenuti per finalità di marketing dei contenuti, etc.”
Ma come InboundWriter aiutarci a fare questo lavoro in modo più efficace? Besthoff dice:
“Maggiori sono i contenuti creati tanto più si ha bisogno di dati precisi per ottimizzarli. Ma strumenti come Google Search, Google Analytics e AdWords sono molto grezzi, progettati per il marketing digitale, piuttosto che per professionisti editoriali. Sono come martelli mentre InboundWriter è una pistola sparachiodi: preciso”.
Per esempio, mentre la vecchia versione potrebbe aiutare gli utenti a valutare la capacità di un titolo di indirizzare il traffico e il SEO, una nuova caratteristica che sarà particolarmente rilevante per le Rp è la possibilità di verificare come una data parte di un contenuto passerà quando verrà pubblicata su diversi siti web.
Come sostiene Besthoff, “Uno dei fattori di grande influenza sulle performance dei contenuti è dove viene pubblicato : è un sito forte o no? È un sito ritenuto autorevole su un determinato argomento?”
Noi tutti apprezziamo questa domanda, ma, naturalmente, si deve scegliere i giusti argomenti e linguaggi. Continua Besthoff:
“La ricerca per argomento aiuta gli editori come HuffPo e Bleacher Report a ritagliare su misura i contenuti affinchè possano avere il massimo impatto, utilizzando i dati che non possono ottenere sul web. Hanno i propri sistemi di revisione interni mentre Inbound è in grado di offrirli al grande pubblico”.
InboundWriter “non dice alla gente cosa scrivere”, ma l’algoritmo del software può anche aiutare Rp e marketing a migliorare in termini di prestazioni.
“Il nostro software fornisce indicazioni come suggerire un “focus term” che chiarisca l’argomento in questione. I titoli che sono ovvi per i lettori possono essere fonte di confusione per i motori di ricerca, e il software è in grado di suggerire termini/frasi ricorrenti in grado di rendere il soggetto più chiaro a Google. È anche possibile utilizzarlo per testare l’efficacia di ricerca dei termini e sperimentare dove posizionare questi termini all’interno del titolo e del corpo del testo”.
Natasha sostiene che il software può essere rilevante per le Rp , anche se non tutti scrivono da soli i propri contenuti.
“La gente spesso mi chiede di migliorare i contenuti del proprio blog e il software può aiutarmi a farlo.
Come strateghi di messaggistica che, a volte, diventano produttori di contenuti stessi , i professionisti di Rp hanno un ruolo importante nel marketing dei contenuti. È necessario conoscere le ultime strategie e tecnologie per rendere i contenuti efficaci, dobbiamo sapere come misurare i risultati e sapere se gli sforzi di un’azienda possono competere con il mare di contenuti che è già nel web”.
Besthoff conclude: “Vogliamo che i professionisti possano prendere decisioni intelligenti su come comporre e inserire contenuto”, qualunque sia la situazione o il budget.
Che cosa ne pensate? Qualcuno ha usato InboundWriter o software simili?


Articolo di Patrick Coffe apparso su PRNEWS traduzione dal sito FERPI

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Banda Larga, al sud è più veloce

Dal maggio 2010 al luglio 2013, i visitatori del sito SosTariffe hanno effettuato oltre 500.000 speed test, prove specificamente realizzate per valutare la propria connessione. Questa enorme mole di dati, analizzata complessivamente, offre una sconcertante e sorprendente mappa delle velocità di connessione ADSL nel nostro Paese. Toscana, Sardegna e Puglia le regioni più veloci su internet, maglia nera ad Abruzzo e Veneto.

Il primo dato rilevato dalla piattaforma di SosTariffe.it - ne esiste una analoga messa a disposizione dall’Agcom - mostra che la velocità media effettiva delle linee ADSL italiane dal 2010 ad oggi si attesta sui una media di circa 5,1 Mbps con un aumento dell’8% in tre anni. Un miglioramento dovuto principalmente alla maggior diffusione delle offerte a 20 Mega.

Leggi l'Articolo completo su Focus

 

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WWF e turismo sostenibile

 

E’ targato WWF il primo e unico (al momento) operatore turistico che in Italia “promuove la sostenibilità e la responsabilità sociale nel mondo del turismo”. L’ambito Certificato internazionale Travelife per i Tour operator e agenzie di viaggi, attesta che le proposte promosse nel portale WWFNature sono conformi ai criteri e agli standard definiti a livello internazionale dal Global Sustainable Tourism Council (GSTC), organizzazione istituita da UNEP (Il Programma Ambiente delle Nazioni Unite) e da UNWTO (Organizzazione Mondiale del Turismo) per promuovere la sostenibilità e la responsabilità sociale nel mondo del turismo.
Il riconoscimento stato assegnato il 19 settembre a Milano presso l’Università Bocconi dove il WWF ha presentato il progetto “Wwf Nature” nell’ambito di un workshop dedicato a Ambiente e responsabilità sociale d’impresa: due valori cardine per il turismo.
WWF NaTuRe (NAtura e TUrismo REsponsabile) è il soggetto creato da WWF Italia e da WWF Ricerche e Progetti srl, per l’ideazione, la realizzazione e la promozione di campi e vacanze e viaggi amici della natura e dell’ambiente per giovani, famiglie e adulti.
“Come possiamo affermare che una vacanza è davvero di valore?” – afferma Roberto Furlani, responsabile di WWF NaTuRe, raccontando la nascita e facendo il bilancio del progetto in occasione dell’ambito riconoscimento – “Ci siamo fatti questa domanda nel 2002, quando abbiamo avviato una iniziativa (unica in Italia) per definire, codificare e monitorare tutti gli elementi di base che possono identificare proposte di turismo responsabile. E’ nata così la nostra Carta della Qualità per il Turismo Responsabile, uno strumento che si è rilevato poi fondamentale per ottenere l’ambita certificazione Travelife. Siamo quindi molto orgogliosi di questo prestigioso riconoscimento, che corona un impegno di oltre dieci anni per un turismo di qualità, attento all’ambiente e alle persone”.
Travelife è stato il primo soggetto a livello internazionale a essere accreditato dal Global Sustainable Tourism Council (GSTC). I criteri obbligatori per ottenere la certificazione Travelife da parte di tour operator e agenzie di viaggio contengono tutti gli aspetti rilevanti per la responsabilità sociale delle imprese, anche perché il turismo sostenibile non è altro che godersi una buona vacanza rispettando l’ambiente, le persone, la natura e la cultura. Naut Kusters, direttore Travelife in Olanda ha osservato: “Travelife, con il sostegno dell’UE e delle associazioni di categoria di tutta Europa sta dando una grande spinta verso la sostenibilità nel turismo.”
“Che WWF Turismo abbia ottenuto la certificazione per la sostenibilità da un ente che ha il riconoscimento da GSTC – ha detto Maurizio Davolio, presidente di AITR, Associazione Italiana Turismo Responsabile- costituisce un fatto molto positivo per l’Italia. AITR stessa è impegnata sul tema certificazione a favore dei propri associati, ha aderito al GSTC e favorisce i rapporti con i vari enti di certificazione riconosciuti. Io credo che gli organizzatori di viaggi di turismo responsabile, che già adottano pratiche molto impegnative sul piano etico e della solidarietà, possano trarre vantaggio dall’acquisizione di certificazioni internazionali”.
“Questa certificazione ispirerà tutte le imprese turistiche italiane a lavorare in modo più sostenibile e valorizzare completamente i nostri tesori culturali, naturali e sociali” ha commentato Antonio Scipioni, responsabile FIAVET delle relazioni internazionali e della sostenibilità.
In Italia FIAVET (Associazione Italiana di viaggio e compagnie Turismo) collabora con Travelife dall’inizio di quest’anno, per la promozione di una gestione sostenibile dell’impresa turistica tra i suoi associati.

 

Fonte FERPI

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Arriva il "twitter" per i bambini

Arriva anche in Italia il “Twitter” per bambini. È online il sito Twigis.it, la versione italiana di Tweegee.com, il primo social network per bimbi con oltre 4 milioni di utenti unici sparsi in tutto il mondo nato nel 2008.
Grazie alla  partnership tra il gruppo israeliano Tweegee e il Gruppo Rcs, nasce Twigis.it, che vuole essere punto di riferimento su Internet per bambini di età compresa  tra i 6 e i 12 anni, offrendo loro uno spazio sicuro e controllato per esprimere la propria creatività, per giocare e imparare, informarsi e interagire con i propri amici e compagni di scuola.
Twigis.it si propone di intercettare il crescente pubblico dei bambini sul web – secondo Audiweb nel 2012 sono stati oltre 2 milioni quelli collegati ad Internet – offrendo loro una piattaforma divertente e istruttiva che mescoli news e giochi.
Ad oggi oltre 4 mila bambini si sono registrati alla versione beta del portale italiano, con circa un milione di pagine viste e un tasso di crescita mensile del 50%. Ogni utente registrato su Twigis.it  naviga in media circa 19 minuti e visita 80 pagine durante ogni sessione.
Su Twigis.it i bambini possono creare il proprio profilo, fare esperienza di mondi virtuali, seguire le proprie passioni, interagire con la cerchia di amici e compagni e divertirsi con i molteplici giochi messi a disposizione. Possono poi usufruire di news italiane ed internazionali appositamente selezionate e pensate per ragazzi, condivisione di file e contenuti, calendari personali, forum e chat, ma anche fumetti e appassionanti sfide: ogni particolare è pensato per stimolare le abilità e la creatività dei piccoli visitatori, che si possono divertire in un’atmosfera colorata, coinvolgente e completamente sicura.
Shay Bloch, Ceo e Fondatore di Tweegee, così commenta il lancio di Twigis.it in Italia: “Con questa piattaforma intendiamo lanciare  un nuovo modo di considerare Internet, rivolgendoci ad un mercato ancora poco esplorato e dalle grandi potenzialità. Inoltre riteniamo che la localizzazione dei contenuti e l’attenzione alla cultura locale rappresentino un valore aggiunto per una realtà che, pur avendo un respiro internazionale, intende parlare di tematiche vicine al suo pubblico ”.
 “Twigis.it fonde in un unico, sicuro e originale spazio virtuale per i più piccoli, divertimento e informazione, creatività e sfida, elementi personalizzabili e occasioni di condivisione” spiega Alceo Rapagna, Chief Digital Officer del Gruppo Rcs. “In linea con il nostro Piano per lo Sviluppo, che favorisce nuovi prodotti in ottica 'digital first' e partnership con startup nazionali ed internazionali, siamo lieti di essere parte attiva di un progetto particolarmente innovativo in Italia, dove i bambini affrontano le prime esperienze digitali in Rete sempre più presto grazie a tablet e pc”.
La navigazione indiscriminata dei bambini sul web è un tema delicato che preoccupa famiglie e istituzioni. Per Twigis.it la sicurezza della piattaforma e dei suoi piccoli utenti è fondamentale. Tutte  le attività e i post sono costantemente moderati e controllati: ogni discussione o messaggio viene sottoposto ad approvazione prima di poter essere pubblicato, in modo da proteggere i ragazzi da contenuti inappropriati. È proprio in questa ottica che sono appena state siglate importanti partnership con Telefono Azzurro e con Moige che hanno partecipato all’analisi e alla definizione della struttura e dei contenuti di Twigis.it. Twigis.it ha visto anche la collaborazione della Polizia di Stato, e ne ha ottenuto il Patrocinio.
A questo proposito Ernesto Caffo, neuropsichiatra infantile, professore ordinario dell’Università di Modena e Reggio Emilia e Presidente di Sos Il Telefono Azzurro Onlus ha detto: “Il numero di bambini che hanno un accesso costante a Internet negli ultimi anni è cresciuto esponenzialmente. Per questo Telefono Azzurro ha da tempo amplificato la sua capacità di ascolto e di intervento in Rete a protezione di bambini e adolescenti con l'utilizzo di Social Media, chat e applicazioni, attivando anche alleanze con alcuni tra i più importanti player della Rete tra cui Facebook e Google. La nostra Associazione supporta quindi lo sviluppo di Twigis, mettendo a disposizione le competenze acquisite sull'utilizzo della rete da parte di bambini e adolescenti; in particolare sviluppando contenuti sulla sicurezza online adatti ai bambini e supportando Twigis per rispondere ad eventuali richieste di aiuto. Twigis è un osservatorio privilegiato per strutturare le buone prassi di sicurezza direttamente con i bambini, che possano essere condivisibili anche con altre realtà nazionali ed internazionali”.

 

Articolo apparso su www.corrierecomunicazioni.it

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La nostra azienda è stata beneficiaria, negli anni 2020 e 2021, di aiuti di Stato per cui è richiesto obbligo di pubblicazione.

Le informazioni sugli aiuti ricevuti sono consultabili nella sezione Trasparenza di RNA, al seguente link.

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