Donato A. Menga

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Clementoni, bambini a 50 anni

Nella mattina del 10 settembre Clementoni ha festeggiato i 50 anni dell’azienda. L’azienda è nata nel 1963 a Recanati e ora ha più di 500 dipendenti in giro per il mondo, ma produce in Italia il 60% dei suoi giocattoli. L’anniversario è stato festeggiato con un incontro presso Villa Necchi Campiglio a Milano, dove l’ad Giovanni Clementoni ha presentato i dati aziendali e le strategie del gruppo per il futuro.
Nel comunicato stampa si legge che, negli ultimi 10 anni, l’azienda ha conosciuto crescite a doppia cifra. Negli ultimi dieci anni ha registrato un incremento del 9% sul mercato interno e del 20% sui mercati internazionali. Il fatturato del gruppo che si attesta intorno ai 150 milioni di euro.
I buoni risultati di Clementoni sono dovuti anche ai nuovi segmenti di mercato del settore giocattolo, come quello dei tablet.

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Youtube: video anche offline

La piattaforma web di condivisione videp più utilizzata e conosciuta al mondo sta per rilasciare un aggiornamento delle applicazioni per smartphone e tablet: la maggiore novità della release sarà la possibilità di visionare i video contenuti sulla piattaforma anche in assenza di connessione. 

Come ampiamente noto, le applicazioni ufficiali di YouTube presenti su smartphone e tablet, permettono agli utenti di guardare i video presenti sul portale senza alcun limite, ma ciò è possibile esclusivamente quando si è connessi, aggiungendo un limite non indifferente.

Con questo nuovo aggiornamento che il team di sviluppo ha annunciato attraverso il blog ufficiale, fissandone il rilascio nel mese di novembre, gli utenti in assenza di una connessione internet potranno scaricare i filmati sul proprio dispositivo mobile per un breve periodo in modo da visualizzarlo anche offline senza limiti nè interruzioni fastidiose.

 

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Facebook contro i suicidi

Un milione di persone si suicida ogni anno in tutto il mondo, secondo dati Oms, ecco perché Facebook scende in campo per aiutare i suoi utenti a prevenire i suicidi. È questo il senso di una campagna che il social network ha lanciato in Usa, Canada e Gran Bretagna diffondendo fra gli iscritti una infografica che schematizza le azioni da compiere per chiedere aiuto se si è preoccupati per un post con intenzioni ”suicide” di un amico su Fb. L’iniziativa in occasione del ‘World Suicide Prevention Month’. ”Facebook – spiega Joe Sullivan, chief security officer di Fb e membro della National Action Alliance per la prevenzione suicidi – si impegna a far diminuire i suicidi nel mondo connettendo chi ha bisogno con risorse e persone che possano aiutarli al meglio”. L’infografica rilasciata da Facebook – che collabora con 33 organizzazioni per la prevenzione dei suicidi – spiega come fare per accedere a queste risorse tramite il social network. Un primo modo per chiedere aiuto è un click sul pulsante ‘report’ che si trova in alto a destra di ogni post e col quale inviare un messaggio diretto al proprio amico per manifestare la propria preoccupazione. Un secondo modo è cercare con la parola chiave ‘suicidio’ nella barra di ricerca della piattaforma, su assistenza, oppure digitarla direttamente nel Centro Assistenza. Dall’elenco che si ottiene si può contattare il centro più vicino oppure si può ”segnalare” il post che desta preoccupazione direttamente al social network. Se la segnalazione è giudicata ”appropriata” Facebook cerca di contattare le forze dell’ordine locali per un controllo.

Fonte Ansa

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Stampa 3d, l'investimento coca cola

 

In principio era un gruppo, una nicchia di valorosi appassionati di costruzioni, tecnologia, innovazione... Ora, la stampa 3D con le sue meraviglie e i suoi effetti speciali si sta affermando sempre più come fenomeno di massa ma, soprattutto, come strategico strumento di business e comunicazione. Ultimo ed eccellente segnale in questo senso è quello che arriva da Coca-Cola. 

La multinazionale ha infatti deciso di puntare sulla stampa 3D come strumento di marketing. Come racconta nel suo blog Roberto Venturini, uno dei veterani dell’Internet digital marketing italiano, in Israele per lanciare le nuove mini bottigliette hanno pensato di organizzare la campagna Mini-Me mettendo in palio una riproduzione in 3d della propria persona.

I partecipanti hanno prima dovuto progettare il proprio Mini-me in una app sullo smartphone. I vincitori sono stati poi invitati nel laboratorio della stampa 3D allestito all’interno dello stabilimento della Coca-Cola per ricevere la riproduzione di un proprio avatar “fisico”.

Coca-Cola non è la sola società a utilizzare le nuove stampanti a fini di marketing. Anche Disney, in occasione delle celebrazioni di Star Wars, ha regalato ad alcuni appassionati la riproduzione di un personaggio del film con la faccia del cliente.

Volkswagen, invece, ha trasformato i clienti in designer. Con la Campagna “The Polo Principle” ha chiesto di utilizzare le stampanti 3D per creare una propria versione della Polo. Alla fine della campagna una mostra a Copenhagen ha raccolto i migliori progetti e il vincitore ha visto realizzato il suo disegno.

Dvv, invece, ha utilizzato le nuove stampanti per dare maggiore sicurezza ai suoi clienti. Nella sua offerta ha introdotto il key save che permette di scannerizzare le proprie chiavi e salvare i dati su un server. Se il cliente perderà le chiavi di casa potrà ristamparle grazie a una stampante 3D.

Le iniziative di marketing di queste aziende confermano l’eccezionale momento delle stampanti tridimensionali, ultima moda dle mondo tecnologico.

Nomi come Stratasys e 3D Systems, infatti, stanno facendo faville in Borsa aiutate anche dalle ultime stime secondo le quali il mercato di questo tipo di stampanti e i relativi servizi, di 1,7 miliardi di dollari nel 2011, triplicherà entro il 2018.

E in Gran Bretagna catene della grande distribuzione come Tesco e Sainsbury stanno pensando a come utilizzare la tecnologia per realizzare pezzi di ricambio o altri oggetti per i clienti.

Kenneth Wong, analista di Citi Wong, prevede “una adozione più ampia della tecnologia sia tra i produttori industriali sia tra i privati” e un "maggiore utilizzo dei sistemi esistenti al di là dell’attuale piccola produzione digitale". Il boom di questo tipo di stampa sarà favorito anche dalla scadenza nel 2014 di alcuni brevetti essenziali.

 

Articolo di Luigi Ferro

Apparso su www.ict4executive.it

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La nostra azienda è stata beneficiaria, negli anni 2020 e 2021, di aiuti di Stato per cui è richiesto obbligo di pubblicazione.

Le informazioni sugli aiuti ricevuti sono consultabili nella sezione Trasparenza di RNA, al seguente link.

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