Mktg & Com (35)

Le pantofole da film horror

E chi l’ha detto che pantofole sono sinonimo di noia e vita casalinga?
Da questo luogo comune nasce l’idea creativa del nuovo spot pubblicitario di inblu, on air da ieri sulle reti Mediaset che gioca sul contrasto fra le atmosfere e la tensione tipiche degli ’”horror-movie” anni ’60 e la colorata allegria del mondo Multicolor di inblu.
 
Protagonista dello spot, prodotto dalla casa di produzione BinJip con la regia di Fabrizio De Giuseppe, è la gamma di pantofole Multicolor: allegre, colorate, accessibili per tutti. La creatività è dell’agenzia The Ad Store che da tre anni affianca l’azienda bresciana Condor Trade nella comunicazione del brand inblu.
 
Natalia Borri ne ha curato la direzione creativa per The Ad Store, l’art direction è di Giulio Nadotti mentre Antonella di Gironimo è il copy-writer.

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Seat Pagine Gialle, il restyling

Seat Pg Italia ha sviluppato una campagna pubblicitaria corporate finalizzata a porre l’attenzione sulla trasformazione compiuta dall’azienda. La campagna, che prevede importanti investimenti, parte dalla Tv per convergere successivamente su altri mezzi.
Contemporaneamente, spiega un comunicato stampa, Seat Pg Italia presenta anche un nuovo logo che rappresenta l’evoluzione dell’azienda: più moderna, dinamica, flessibile e proiettata verso un futuro che punterà sempre di più ai mezzi multimediali.

La campagna pubblicitaria, realizzata da Y&R, sarà on air dal prossimo 6 ottobre sulle reti di Publitalia, Sky e La7 e sulle principali reti del digitale terrestre.
L’obiettivo di questa nuova campagna è quello di comunicare la profonda trasformazione che ha interessato l’azienda negli ultimi anni e il suo nuovo posizionamento rafforzando la rilevanza di Seat Pg Italia presso il target dei Clienti, composto soprattutto da piccole e medie imprese. La campagna vuole raccontare in modo chiaro un’azienda leader in Italia che offre, insieme alle tradizionali PagineGialle, un sistema integrato di strumenti multimediali e di servizi sempre più moderni, dinamici e personalizzati, per poter far crescere al meglio il business dei propri clienti.
“Seat Pg Italia si è evoluta radicalmente nel corso degli anni, integrando alle tradizionali directories e elenchi cartacei un completo sistema di strumenti multimediali, anche attraverso lo sviluppo di competenze digitali. È diventata così un vero e proprio Business partner, specializzato nell’offrire alle Pmi la migliore visibilità e le migliori campagne pubblicitarie sulle diverse piattaforme, che spaziano dal web al mobile ai tablet, dalla carta alla radio fino alla Tv” ha commentato Paolo Portioli, responsabile adv, marketing services di Seat Pg Italia. “La scelta di realizzare una nuova campagna e un nuovo logo ha proprio lo scopo di sottolineare in modo forte questo cambiamento e, nel farlo, vogliamo rivolgerci direttamente ai nostri clienti e utenti, che vogliamo coinvolgere in modo fortemente emozionale”
L’idea creativa è basata sulla forza e sulla potenzialità del giallo, un colore che ha qualcosa più degli altri. Un colore emblema di una serie di valori ed icone universalmente condivisibili. Giallo è energia e calore, è il colore che cattura l’attenzione, mette in evidenza, ti porta dove vuoi arrivare. Può essere velocità, crescita, futuro. Quello stesso giallo che è sempre stato nel Dna di Seat Pg Italia ed è il filo conduttore della sua storia attraverso un’offerta che, negli anni, si è ampliata dagli elenchi di PagineGialle all’ampia gamma di offerta multipiattaforma. E se è vero che il giallo è un colore speciale, è il colore da scegliere per veder crescere il proprio business.
Protagonisti dello spot sono anche dei veri agenti Seat PG Italia, che, proprio come nella realtà di tutti i giorni, sono impegnati a consigliare alle PMI le soluzioni migliori per migliorare il proprio business, in un dialogo diretto e costante con ciascuna impresa.
Per Seat PG Italia hanno collaborato: Paolo Portioli (Head of advertising & marketing services), Chiara Magnabosco (Responsabile Advertising) e Elena Nebiolo (Senior Advertising Specialist).
La campagna di Y&R è stata sviluppata da Vicky Gitto, direttore creativo esecutivo, Umberto Mauri e Dario Alesani rispettivamente direttori creativi art e copy. La regia, affidata alla coppia di Registi Paolo Borgato e Tommaso Bertè per Buddy film, interpreta al meglio la creatività con immagini di ampio respiro e di grande forza evocativa.
La pianificazione è a cura di Mediaitalia e prevede formati TV 45 e 30 secondi e attività digital a supporto. La campagna comprenderà anche dei soggetti brevi dedicati ai servizi esclusivi pensati da Seat PG per il business delle piccole e medie imprese.
Il lancio della nuova campagna istituzionale, il cui primo on air è previsto per il 6 ottobre, sarà anche occasione per la presentazione del restyling del logo aziendale. Il design del nuovo marchio Seat PG Italia, sviluppato da LUMEN, consiste in una forma solida ma pronta all’evoluzione costante, proprio come Seat PG Italia – e rappresenta un mondo fluido, multipiattaforma e fruibile a 360°.

Articolo apparso su Prima Comunicazione

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Philips gira la suocera

Durerà sino al 6 novembre il divertente contest “Gira la Suocera”, partito oggi sulla pagina facebook di Philips Racconti Di Casa, lo spazio dedicato alle famiglie dove condividere storie, esperienze e soluzioni legate alla vita domestica.
 
Gli utenti potranno tentare la sorte con una speciale slot machine e vincere uno dei 40 prodotti per la casa in palio: il frullatore della Robust Collection e la centrifuga Viva Collection per preparare sani frullati e centrifugati di frutta e verdura, AirFryer per non rinunciare al piacere di fritti golosi ma leggeri e la macchina automatica da caffè Minuto di Saeco per un espresso a regola d’arte secondo il gusto di ciascuno. E ancora…Aquatrio il sistema 3 in 1 che in una sola passata aspira, lava e asciuga i pavimenti e i ferri da stiro Perfect Care, nei modelli Pure e Aqua, per stirare senza doversi preoccupare di impostare la temperatura in base ai tessuti.
 
Per giocare bastano davvero pochi e semplici click: per chi non lo ha ancora fatto, mettere “Mi piace” alla pagina facebook Philips Racconti Di Casa e registrarsi inserendo i propri dati, come nome e cognome, città, indirizzo e-mail e codice fiscale. In questo modo è possibile accedere e giocare alla divertente slot machine “Gira la Suocera”. Ogni utente ha a disposizione 1 giocata al giorno. Se non si è stati fortunati, è possibile ritentare la sorte e sbloccare una seconda giocata semplicemente invitando almeno tre dei propri amici di Facebook a partecipare.

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Banche sui social per acquisire clienti

L’olandese ING - uno dei principali gruppi bancari e assicurativi al mondo - è presente in Italia dal 2001 con ING Direct, divenuta negli anni la prima banca online per clienti, che sono oltre 1.000.000, con 23 miliardi di euro di volume di attività. L’obiettivo per il futuro è arrivare a un milione e mezzo di clienti in 4 anni, ampliando in parallelo l’offerta.

Il modello di business, inizialmente basato solo su Web e call center, è cambiato nel tempo, con l’aggiunta prima di un canale di vendita attraverso agenti e in seguito, nel 2011, delle filiali: oggi sono 13, con un piano di aperture che prevede di arrivare a 25 nel 2017. La decisione nasce dopo il lancio del Mutuo Arancio: «Ci siamo subito resi conto che vendere online un mutuo in Italia non è così facile: da qui l’esigenza di unire a Web e call center il canale fisico tradizionale - spiega Damiano Castelli, CEO di ING Direct Italia -. Un passo ulteriore l’abbiamo fatto nel 2008, con il lancio del conto corrente. Il punto di contatto sul territorio facilita l’accesso alla banca e aumenta il nostro potenziale di crescita. Oggi il 50% dei nuovi clienti arriva da canali face-to-face e il 50% da Web e call center. Ma una volta acquisito, il cliente diventa digitale: il 95% delle operazioni avviene tramite canali digitali e l’obiettivo per i prossimi 5 anni è arrivare al 98%».

L’approccio ING Direct si basa sul “self-first” e “advice when needed”, che significa fornire al cliente tutti gli strumenti che lo rendono autonomo nella gestione dei propri risparmi, in modo che gli agenti vengano utilizzati solo per fornire consulenza sui prodotti più complessi. E in questo il ruolo del Mobile è fondamentale: la relazione viene disintermediata, è il risparmiatore ad avere il controllo, con il risultato di una reale migliore esperienza con la banca.

«Crediamo che il Mobile abbia tutta la potenzialità per diventare nel giro di qualche anno un canale di contatto e di utilizzo pressoché quotidiano anche nel rapporto con la banca», afferma Castelli.

La nuova App di Ing Direct ha avuto un ottimo riscontro: nei primi 6 mesi ha registrato 200.000 download con una media di 1.100 al giorno, e i dati di accesso a ingdirect.it da Mobile sono raddoppiati in un anno.

ING è stata anche pioniera in ambito bancario nell’adozione dei social media come strumento di relazione alla pari e engagement col cliente. Il debutto risale infatti al 2009. Oggi è presente su Facebook, con 55.000 mila "like" e circa 4.000 persone che ogni settimana partecipano attivamente con commenti, like e condivisioni, oltre su Twitter, Google+, Youtube e Linkedin, che raccolgono i consensi di altri 4.000 utenti.

Da un’indagine internazionale realizzata da ING su Mobile Banking, inoltre, arriva la conferma che la sua adozione influisce sui comportamenti finanziari e di risparmio degli utilizzatori: 7 italiani su 10 dichiarano di avere un controllo maggiore del proprio denaro, leggermente superiore alla media europea (66%). Il Mobile Banking permette anche un’intensificazione del rapporto con la banca: il 56% afferma di andare meno in rosso e quattro su dieci riescono a risparmiare di più. Il motivo del maggior controllo sui propri risparmi è da ricercare probabilmente nella frequenza con cui si accede al proprio conto, maggiore per l’86% di chi utilizza smartphone e tablet.


Articolo apparso su Ict4Executive

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Ma i contenuti di Marketing funzionano veramente?

Un recente studio ha risposto alla domanda “Quanto spesso i contenuti di marketing funzionano davvero?”, con un “quasi mai”. Questa affermazione ci ha colpiti perché alle spalle dello studio era il produttore di software InboundWriter , e così la scorsa settimana abbiamo parlato con il CEO Skip Besthoff per cercare di rispondere a una domanda alternativa: come possiamo fare in modo che i contenuti di marketing funzionino?
Abbiamo già parlato di InboundWriter in passato, perché lo scopo della suo software per l’analisi predittiva è quello di contribuire all’ottimizzazione e al posizionamento di contenuti per i clienti attraverso le migliori prassi consolidate. Gli strumenti di InboundWriter aiutano stimare quanto ogni specifica parte di contenuti originali funzionerà in termini di traffico e di risultati di ricerca ed il nuovo aggiornamento software di Besthoff arriva principalmente in risposta ai recenti cambiamenti dell’algoritmo di Google.
“Google vuole contenuti originali ed autorevole che migliorano la user experience per gli utenti alla ricerca di informazioni. Quindi, nel settore del marketing , c’è una crescente attenzione per contenuti di alta qualità”.
Ma perché questo dovrebbe interessare ad un professionista di Rp? Natasha Grach di InboundWriter spiega:
“Il mio lavoro è quello di massimizzare l’esposizione e questo prodotto nasce e lavora per governare i contenuti al fine di massimizzare l’esposizione. Come professionista di Rp da quasi 10 anni, posso dire che una parte importante del mio lavoro ruota attorno allo sviluppo di contenuti per i clienti: comunicati stampa, post di blog, case study, contenuti dei social media, etc. Questo è vero soprattutto in questi ultimi anni, da quando le attività dei professionisti dei Rp hanno cominciato a includere blogging aziendale, sviluppo di contenuti per finalità di marketing dei contenuti, etc.”
Ma come InboundWriter aiutarci a fare questo lavoro in modo più efficace? Besthoff dice:
“Maggiori sono i contenuti creati tanto più si ha bisogno di dati precisi per ottimizzarli. Ma strumenti come Google Search, Google Analytics e AdWords sono molto grezzi, progettati per il marketing digitale, piuttosto che per professionisti editoriali. Sono come martelli mentre InboundWriter è una pistola sparachiodi: preciso”.
Per esempio, mentre la vecchia versione potrebbe aiutare gli utenti a valutare la capacità di un titolo di indirizzare il traffico e il SEO, una nuova caratteristica che sarà particolarmente rilevante per le Rp è la possibilità di verificare come una data parte di un contenuto passerà quando verrà pubblicata su diversi siti web.
Come sostiene Besthoff, “Uno dei fattori di grande influenza sulle performance dei contenuti è dove viene pubblicato : è un sito forte o no? È un sito ritenuto autorevole su un determinato argomento?”
Noi tutti apprezziamo questa domanda, ma, naturalmente, si deve scegliere i giusti argomenti e linguaggi. Continua Besthoff:
“La ricerca per argomento aiuta gli editori come HuffPo e Bleacher Report a ritagliare su misura i contenuti affinchè possano avere il massimo impatto, utilizzando i dati che non possono ottenere sul web. Hanno i propri sistemi di revisione interni mentre Inbound è in grado di offrirli al grande pubblico”.
InboundWriter “non dice alla gente cosa scrivere”, ma l’algoritmo del software può anche aiutare Rp e marketing a migliorare in termini di prestazioni.
“Il nostro software fornisce indicazioni come suggerire un “focus term” che chiarisca l’argomento in questione. I titoli che sono ovvi per i lettori possono essere fonte di confusione per i motori di ricerca, e il software è in grado di suggerire termini/frasi ricorrenti in grado di rendere il soggetto più chiaro a Google. È anche possibile utilizzarlo per testare l’efficacia di ricerca dei termini e sperimentare dove posizionare questi termini all’interno del titolo e del corpo del testo”.
Natasha sostiene che il software può essere rilevante per le Rp , anche se non tutti scrivono da soli i propri contenuti.
“La gente spesso mi chiede di migliorare i contenuti del proprio blog e il software può aiutarmi a farlo.
Come strateghi di messaggistica che, a volte, diventano produttori di contenuti stessi , i professionisti di Rp hanno un ruolo importante nel marketing dei contenuti. È necessario conoscere le ultime strategie e tecnologie per rendere i contenuti efficaci, dobbiamo sapere come misurare i risultati e sapere se gli sforzi di un’azienda possono competere con il mare di contenuti che è già nel web”.
Besthoff conclude: “Vogliamo che i professionisti possano prendere decisioni intelligenti su come comporre e inserire contenuto”, qualunque sia la situazione o il budget.
Che cosa ne pensate? Qualcuno ha usato InboundWriter o software simili?


Articolo di Patrick Coffe apparso su PRNEWS traduzione dal sito FERPI

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Promozione turistica. La Sardegna attraverso un Reality

 

Si chiama branded entertainment ed è la scelta fatta dalla Sardegna in fatto di promozione turistica: in programmazione da oggi il reality show Sweet Sardinia in onda su La5 il format televisivo nasce dalla collaborazione tra la Sardegna Promozione (agenzia di promozione turistica del Governo regionale della Sardegna) e la casa di produzione ShowLab.

Otto puntate in tutto, nel prime time del giovedì sera e in replica il sabato e la domenica, per vivere l'avventura di 8 coppie che circumnavigheranno l’isola a bordo di un galeone, affrontando prove di affinità di coppia e sottoponendosi al giudizio della giuria composta dall’attrice Alessandra Barzaghi, lo psicologo di coppia Luca Mazzucchelli e la scrittrice Federica Bosco. Per ogni tappa, un’eliminazione, cui faranno da sfondo i porti più belli della Sardegna, da Cagliari ad Arbatax, da Porto Rotondo a Castelsardo, da Alghero a Bosa fino al porto di Calasetta per poi chiudere nuovamente a Cagliari.

Tra una cosa e l'altra, natura, storia, bellezze dell'isola faranno da sfondo al formar, costato circa 3mln di euro di cui 900mila provenienti dalla Regione Sardegna.

 

Fonte Brand News

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Email marketing: funziona per l'e-commerce ma anche per il punto vendita

 

Uno studio dedicato all'utilizzo della posta elettronica in Italia, Gran Bretagna, Germania, Francia e Spagna ha recentemente evidenziato il vero ruolo e la portata delle newsletter a sostegno del business aziendale: in soldoni quasi la metà degli iscritti ad una newsletter acquista dopo aver ricevuto un messaggio di posta elettronica contenente una offerta specifica. Uno su cinque invece si convince ad acquistare online direttamente dai link contenuti all'interno della newsletter ricevuta.

Il rapporto di chiama proprio Email Marketing Report ed è contenuto nell'Eurpean Digital Behaviour Study 2013: in esso importanti le conferme che riguardano il trend dell'uso del mobile: secondo l'indagine infatti il 20% degli utenti Internet italiani consulta ogni giorno la propria casella di posta dallo smartphone, l’8% da tablet: sono cifre in costante crescita,  che confermano un nuovo corso di abitudini tra la popolazione. Gli utenti, grazie ai dispositivi mobili, leggono le email ricevute in tempo reale.
Per quanto riguarda le modalità e le occasioni di iscrizione alle newsletter, è forte in Italia la compenetrazione tra i canali online e offline: se infatti il 65% degli utenti dichiara di essersi iscritto sul sito web del brand o dell’azienda, il 32% invece ricorda di avere completato l’iscrizione in un punto vendita, prima o dopo aver fatto un acquisto. Un dato interessante per le aziende che possono creare utili sinergie sfruttando tutti i touch point per attivare un contatto con l’utente e seguirlo nel suo ciclo di vita.

In generale sono tre i principali motivi che spingono gli utenti Internet italiani ad iscriversi ad una newsletter: restare in contatto con il brand, conoscerne e seguirne la storia e tenersi sempre aggiornato sulle novità; ottenere sconti e promozioni in una comoda selezione; sentirsi un cliente ‘speciale’ a cui sono riservati benefit esclusivi e personalizzati.
Un utente su quattro, tra chi è iscritto ad almeno una newsletter, è disposto a rilasciare informazioni su di sé e i propri interessi per ricevere messaggi sempre più personalizzati sulle proprie esigenze.

Fonte Brand News

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Le informazioni sugli aiuti ricevuti sono consultabili nella sezione Trasparenza di RNA, al seguente link.

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